15 sudafricani costretti con l'inganno a combattere per la Russia in Ucraina tornano sani e salvi a casa

Un gruppo di cittadini sudafricani che erano stati indotti a partecipare al conflitto in Ucraina sono tornati a casa, raccontando le loro strazianti esperienze e l'inganno che li ha portati a combattere per la Russia.
Con una svolta sorprendente degli eventi, un gruppo di 15 uomini sudafricani sono tornati sani e salvi a casa dopo essere stati indotti a combattere per la Russia nel conflitto in corso in Ucraina. Le persone che sono arrivate a Durban, in Sud Africa, mercoledì, hanno condiviso le loro esperienze strazianti e l'inganno che le ha portate sul fronte della battaglia.
Gli uomini, a cui erano state promesse opportunità di lavoro redditizie in vari paesi, sono stati invece trasportati in Russia e poi costretti a unirsi agli sforzi dell'esercito russo in Ucraina. Questa sfortunata situazione evidenzia le tattiche predatorie impiegate dai reclutatori, che hanno sfruttato le vulnerabilità di questi cittadini sudafricani nella loro ricerca di lavoro.
Al loro ritorno, gli uomini hanno raccontato le orribili realtà che hanno dovuto affrontare sul campo in Ucraina, dove sono stati gettati nel mezzo di un conflitto violento senza una formazione o un sostegno adeguati. Hanno descritto la loro dura prova come un'esperienza traumatica, in cui molti hanno espresso sentimenti di tradimento e un profondo desiderio di mettere in guardia gli altri sui pericoli di tali pratiche di reclutamento ingannevoli.
Fonte: The New York Times


