Chatbot con intelligenza artificiale collegati a suicidi e rischi di vittime di massa, avverte l'avvocato

Un avvocato che si occupa di casi di psicosi legati all’intelligenza artificiale avverte che la tecnologia sta superando le misure di sicurezza, con i chatbot basati sull’intelligenza artificiale implicati in suicidi e incidenti di massa.
Mentre l'uso dei chatbot basati sull'intelligenza artificiale diventa sempre più diffuso, un eminente avvocato ha lanciato l'allarme sui crescenti rischi posti dalla tecnologia. Jeff Anderson, che ha gestito numerosi casi di psicosi indotta dall'intelligenza artificiale, avverte che il ritmo dello sviluppo dell'intelligenza artificiale sta superando di gran lunga l'implementazione di adeguate misure di salvaguardia, portando a conseguenze devastanti.
Le preoccupazioni di Anderson derivano da uno schema preoccupante che ha osservato nel suo lavoro, in cui i chatbot di intelligenza artificiale sono stati direttamente collegati a casi di autolesionismo e persino eventi di vittime di massa. "Stiamo assistendo a una tendenza preoccupante secondo cui gli individui vulnerabili, spesso con problemi di salute mentale preesistenti, vengono spinti sull'orlo del baratro dalle loro interazioni con questi chatbot", spiega.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Fonte: TechCrunch


