L’Australia e l’UE stringono una partnership sui minerali critici per ridurre la dipendenza dalla Cina

Il nuovo accordo commerciale tra Australia e UE mira a garantire le catene di approvvigionamento di minerali critici, riducendo la dipendenza dal monopolio cinese delle terre rare.
Con una mossa strategica per rafforzare la loro resilienza economica e geopolitica, l'Australia e l'Unione Europea hanno siglato un accordo commerciale storico incentrato sulla garanzia dell'accesso ai minerali critici. Questa partnership è vista come un passo cruciale per ridurre la dipendenza dalla Cina, che attualmente domina le catene di approvvigionamento globali di queste risorse essenziali.
L'accordo, annunciato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, mira a promuovere la collaborazione nell'esplorazione, estrazione e lavorazione di minerali critici, come gli elementi delle terre rare, il litio e il cobalto. Questi materiali sono vitali per la produzione di un'ampia gamma di prodotti high-tech, dai veicoli elettrici e sistemi di energia rinnovabile all'elettronica avanzata e alle attrezzature militari.
Il dominio della Cina nella fornitura globale di minerali critici è diventato una preoccupazione crescente per le nazioni occidentali, che temono che il loro progresso economico e tecnologico possa essere ostacolato dall'influenza di Pechino su queste risorse strategiche. Il nuovo partenariato Australia-UE è visto come un passo cruciale nella diversificazione delle catene di approvvigionamento e nella riduzione di questa dipendenza.
"Si tratta di una partnership cruciale per l'Europa, poiché lavoriamo per garantire la nostra fornitura di minerali critici", ha affermato Von der Leyen. "Ci aiuterà a ridurre la nostra dipendenza dai paesi terzi e a rafforzare la nostra resilienza." La partnership comporterà inoltre sforzi congiunti di ricerca e sviluppo per esplorare nuove tecnologie di estrazione e lavorazione, nonché la collaborazione su pratiche minerarie sostenibili.
L'Australia, con la sua abbondanza di risorse minerarie fondamentali, è un partner naturale per l'UE in questo impegno. Il Paese è già un importante fornitore di litio, cobalto e altri materiali cruciali e si prevede che il nuovo accordo rafforzerà ulteriormente questa relazione.
"Questa partnership segna una svolta decisiva per l'accesso dell'UE ai minerali essenziali", ha affermato Thierry Breton, il commissario per il mercato interno dell'UE. "Ci aiuterà a costruire catene di fornitura più resilienti e sostenibili, il che è essenziale per le nostre transizioni verde e digitale."
La partnership è vista anche come una mossa strategica per contrastare la crescente influenza della Cina nel mercato globale dei minerali critici. Diversificando le rispettive catene di approvvigionamento, l'UE e l'Australia sperano di ridurre la propria vulnerabilità a potenziali interruzioni o tensioni politiche che potrebbero derivare dalla loro dipendenza dalle esportazioni cinesi.
Con l'accelerazione della transizione del mondo verso un futuro più sostenibile e tecnologicamente avanzato, l'importanza di un accesso sicuro e affidabile ai minerali critici non può essere sopravvalutata. Il partenariato Australia-UE rappresenta un significativo passo avanti in questa direzione, aprendo la strada a un'economia globale più resiliente e autosufficiente.
Fonte: Al Jazeera


