Codec AV1: aperto o brevettato? Dolby fa causa a Snapchat per presunta violazione

La causa di Dolby contro Snapchat per violazione del brevetto del codec AV1 solleva interrogativi sulla promessa aperta e royalty-free del nuovo standard video, con implicazioni più ampie per l'industria tecnologica.
AV1, il codec video sviluppato dall'Alliance for Open Media, doveva essere un'alternativa aperta ed esente da royalty agli standard esistenti come HEVC. Tuttavia, una recente causa intentata da Dolby Laboratories contro Snap Inc. sta mettendo in discussione tale promessa.
Numerose cause legali sono attualmente aperte negli Stati Uniti riguardo all'uso di HEVC, con detentori di brevetti come Nokia e InterDigital che fanno causa a fornitori di hardware e fornitori di servizi di streaming per riscuotere costi di licenza per tecnologie brevettate ritenute essenziali per il codec. Ma è meno comune vedere una causa intentata per l'implementazione di AV1.
L'Alliance for Open Media, i cui membri includono giganti della tecnologia come Amazon, Apple, Google, Microsoft, Mozilla e Netflix, ha dichiarato che AV1 è stato sviluppato "secondo una politica di brevetto esente da royalty" ed è "supportato da implementazioni di riferimento di alta qualità in base a un sistema semplice e permissivo". licenza."
Tuttavia, la causa legale di Dolby contro Snap sostiene che l'uso di AV1 da parte della società di social media viola i brevetti di Dolby, mettendo in dubbio le promesse aperte ed esenti da royalty del codec. Ciò potrebbe avere implicazioni più ampie per il settore tecnologico, poiché l'esito di questo caso potrebbe costituire un precedente per l'uso di AV1 e di altri standard video emergenti.
La causa mette in luce il complesso e spesso controverso mondo dei brevetti e delle licenze dei codec video. Anche se AV1 doveva fornire un'alternativa più aperta e accessibile ai codec proprietari, il coinvolgimento di detentori di brevetti come Dolby suggerisce che il panorama è ancora pieno di sfide legali.
Poiché l'uso di AV1 continua a crescere, in particolare nei settori dello streaming e della telefonia mobile, l'esito di questa causa sarà monitorato attentamente. Potrebbe determinare se il codec potrà davvero mantenere la sua promessa di essere uno standard libero e aperto o se sarà gravato da rivendicazioni di brevetti e costi di licenza come i suoi predecessori.
L'Alliance for Open Media ha pubblicizzato AV1 come un punto di svolta, ma la causa legale di Dolby serve a ricordare che la strada verso un codec video veramente aperto e privo di brevetti potrebbe essere ancora lunga e tortuosa. L'industria tecnologica e i consumatori aspetteranno di vedere come si svilupperà questa battaglia legale.
Fonte: Ars Technica

