Un funzionario belga affronta il processo per l'assassinio di Lumumba

Un ex diplomatico belga, Etienne Davignon, è stato processato per il suo presunto ruolo nell'omicidio di Patrice Lumumba, il primo primo ministro democraticamente eletto del Congo.
Etienne Davignon, un ex diplomatico belga di 93 anni, è stato condannato a essere processato per il suo presunto coinvolgimento nell'omicidio di Patrice Lumumba, il primo primo ministro democraticamente eletto della Repubblica Democratica del Congo (RDC). Davignon è l'unico ancora vivo tra i 10 belgi accusati dalla famiglia di Lumumba di complicità nella sua morte.
L'assassinio di Lumumba nel 1961 fu un momento cruciale nella tumultuosa storia della RDC e nel conflitto geopolitico della Guerra Fredda in Africa. Era un leader carismatico e influente che sosteneva l'indipendenza e il non allineamento del Congo, che minacciavano gli interessi del Belgio e di altre potenze occidentali. La sua morte ha aperto la strada a decenni di instabilità e di governo autoritario nella RDC.
La decisione di processare Davignon arriva dopo anni di sforzi da parte della famiglia di Lumumba per ottenere giustizia per il suo omicidio. Accusano da tempo il governo belga e i suoi servizi di intelligence di aver orchestrato o almeno di essere complici del complotto per uccidere Lumumba. Il processo offrirà una rara opportunità per far luce sugli eventi storici che circondano la sua morte e sul potenziale coinvolgimento di funzionari belgi di alto livello.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Fonte: Al Jazeera


