Paracadutisti britannici si lanciano in un'isola remota

I paracadutisti dell'esercito britannico raccontano la loro drammatica discesa a Tristan da Cunha per assistere un sospetto caso di hantavirus nell'Atlantico meridionale.
Un drammatico lancio con il paracadute sopra una delle località più remote del mondo ha regalato ai paracadutisti dell'esercito britannico un'esperienza indimenticabile. Un membro della squadra militare inviata a Tristan da Cunha insieme al personale medico per assistere un sospetto paziente di hantavirus ha fornito un resoconto dettagliato della loro straordinaria discesa in questa isolata comunità insulare nell'Oceano Atlantico meridionale.
Il capitano George Lacey, che ha guidato la squadra specializzata durante l'operazione, ha descritto la natura complessa e controintuitiva dello dispiegamento del paracadute ad alta quota in condizioni estreme. La missione richiedeva l'inserimento di otto membri del personale in totale, sei paracadutisti più due professionisti medici esperti, in uno dei luoghi più inaccessibili della Terra per fornire assistenza medica urgente.
L'operazione è iniziata quando l'aereo da trasporto militare ha raggiunto un'altitudine di 2.500 metri sopra le acque dell'Atlantico meridionale. A questo punto critico, Lacey e la sua squadra eseguirono l'uscita dall'aereo da trasporto della RAF, dando inizio a uno degli aspetti tecnicamente più impegnativi della loro formazione specializzata. L'inserimento ha richiesto un tempismo preciso e un coordinamento esperto per garantire un atterraggio di successo nelle zone di atterraggio limitate dell'isola.
Fonte: The Guardian


