I democratici della California spingono per rivedere il sistema delle “primarie aperte”.

Il presidente del Partito Democratico della California, Rusty Hicks, sostiene una grande riforma delle primarie, avvertendo che l'attuale sistema di "primarie aperte" potrebbe dividere i voti democratici e consegnare il governatorato ai repubblicani.
La leadership del Partito Democratico della California sta lanciando l'allarme riguardo al sistema elettorale unico dello stato, con i funzionari del partito che avvertono che sono necessari cambiamenti fondamentali per proteggere il controllo democratico della residenza del governatore. Rusty Hicks, presidente del Partito Democratico della California, è emerso come un critico vocale del controverso sistema primario aperto dello stato, sostenendo che l'attuale quadro crea pericolose vulnerabilità per i democratici nelle gare a livello statale.
In una recente intervista, Hicks ha espresso serie preoccupazioni su come la struttura elettorale primaria dello stato potrebbe inavvertitamente avvantaggiare i candidati repubblicani frammentando il voto democratico. Il presidente del Partito Democratico della California ha sottolineato che il sistema esistente rappresenta un rischio significativo per il controllo democratico della carica più alta dello stato, in particolare considerando lo status della California come uno degli stati democratici più affidabili della nazione. Secondo Hicks, "L'attuale sistema che abbiamo non funziona", e ha sottolineato che lo Stato deve rivedere sostanzialmente il sistema o eliminarlo del tutto.
Il sistema primario aperto che Hicks critica consente a tutti gli elettori registrati, indipendentemente dall'affiliazione al partito, di partecipare alle elezioni primarie, con i due più votati che avanzano alle elezioni generali indipendentemente dalla designazione del partito. Questa struttura, approvata dagli elettori della California nel 2010, aveva lo scopo di ridurre la polarizzazione partitica e aumentare la partecipazione degli elettori. Tuttavia, i leader del Partito Democratico ora sostengono che questa riforma, ben intenzionata, ha creato conseguenze indesiderate che minacciano le prospettive elettorali democratiche.


