Il Canada si trova ad affrontare perdite di posti di lavoro allarmanti a causa dell’aumento della pressione tariffaria

Il Canada ha tagliato oltre 100.000 posti di lavoro nei primi due mesi del 2023, duramente colpito dalla stretta tariffaria statunitense. Gli esperti avvertono che la situazione potrebbe peggiorare senza intervento.
I problemi occupazionali in Canada si aggravano mentre il paese è alle prese con una sorprendente perdita di posti di lavoro di oltre 100.000 posti di lavoro nei primi due mesi del 2023. Questo forte calo, il più netto dai tempi della pandemia di COVID-19, è stato principalmente guidato dall'impatto delle tariffe statunitensi, dicono gli esperti.
Il governatore della Banca del Canada Mark Carney, che ha parlato con i giornalisti durante una recente visita in Norvegia, ha riconosciuto la tendenza preoccupante, sottolineando che i salari sono generalmente tendenti al rialzo nel paese, anche se il tasso di disoccupazione rimane inferiore rispetto a quando è entrato in carica. Tuttavia, la forte perdita di posti di lavoro evidenzia le crescenti sfide economiche affrontate dal Canada nel contesto della disputa tariffaria in corso con il suo vicino meridionale.
La stretta tariffaria ha un impatto negativo Il forte calo dei dati sull'occupazione è una conseguenza diretta delle misure tariffarie statunitensi, che hanno messo a dura prova varie industrie in Canada. I produttori, gli esportatori e le imprese che dipendono dal commercio transfrontaliero sono stati particolarmente colpiti, con conseguenti diffuse perdite di posti di lavoro e un rallentamento dell'attività economica.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Fonte: BBC News

