I nanotubi di carbonio sono più vicini alle prestazioni del rame

Gli scienziati aumentano la conduttività dei nanotubi di carbonio con additivi chimici, avvicinandoli alla competizione con i tradizionali cablaggi in rame in una nuova ricerca.
I nanotubi di carbonio affascinano da tempo l'immaginazione scientifica come materiale trasformativo con un potenziale straordinario. Sin dalla loro scoperta iniziale, i ricercatori hanno riconosciuto queste strutture microscopiche come elementi fondamentali per la tecnologia avanzata. La scoperta ha rivelato due forme distinte di questi nanotubi: varianti metalliche che conducono elettricità con una resistenza minima e versioni semiconduttrici adatte per applicazioni computazionali. Le loro dimensioni minuscole combinate con eccezionali proprietà di leggerezza li hanno resi particolarmente attraenti per le applicazioni ingegneristiche. Inoltre, i loro robusti legami chimici significavano che possedevano una straordinaria resistenza meccanica, rendendoli difficili da danneggiare con mezzi convenzionali. Le possibilità teoriche sembravano virtualmente illimitate, con gli scienziati che immaginavano applicazioni che spaziavano dall'elettronica all'ingegneria aerospaziale.
Il viaggio dalla scoperta in laboratorio all'applicazione pratica, tuttavia, si è rivelato molto più impegnativo di quanto suggerisse l'entusiasmo iniziale. Uno degli ostacoli principali che i ricercatori devono affrontare riguarda l'isolamento di popolazioni pure di nanotubi di carbonio metallici o semiconduttori senza contaminazione. Le attuali tecniche di sintesi generano tipicamente miscele contenenti prevalentemente nanotubi più corti con proprietà distribuite in modo casuale. La produzione di tubi più lunghi, che si estendono oltre pochi centimetri, rimane eccezionalmente rara e difficile da realizzare in modo affidabile. Anche quando i ricercatori sono riusciti a creare varianti metalliche, la sfida di spostare in modo efficiente un gran numero di elettroni attraverso queste strutture è rimasta ostinatamente persistente. Questo collo di bottiglia ha impedito al cablaggio nanotubo di corrispondere alle caratteristiche prestazionali elettriche dei conduttori in rame consolidati.
Nonostante questi formidabili ostacoli tecnici, la comunità della scienza dei materiali ha mantenuto il proprio impegno nella risoluzione di questi problemi fondamentali. Gli scienziati di tutto il mondo continuano a sviluppare approcci innovativi per migliorare le prestazioni dei nanotubi e superare i limiti di produzione. La loro perseveranza riflette la convinzione che soluzioni di successo potrebbero rivoluzionare molteplici settori e consentire progressi tecnologici senza precedenti. Gli sforzi collaborativi di numerosi gruppi di ricerca hanno gradualmente prodotto progressi incrementali ma significativi verso applicazioni pratiche.
Fonte: Ars Technica


