Caos negli aeroporti: la chiusura della TSA paralizza i viaggi aerei negli Stati Uniti

Lavoratori TSA non retribuiti, lunghe code e carenza di personale nei principali aeroporti statunitensi durante la crisi di chiusura del governo. Gli esperti avvertono che il sistema dei viaggi aerei è in uno stato di emergenza.
L'attuale chiusura del governo ha gettato il sistema di trasporto aereo statunitense in uno stato di crisi, con crescenti preoccupazioni da parte degli esperti che la situazione possa solo peggiorare nelle prossime settimane. I lavoratori non retribuiti della Transportation Security Administration (TSA) stanno causando gravi carenze di personale nei principali aeroporti del paese, causando lunghe code e disagi per milioni di passeggeri.
Con la fine della chiusura in vista, gli aeroporti del paese si trovano ad affrontare una tempesta perfetta di sfide. I dipendenti della TSA, considerati lavoratori federali essenziali, sono tenuti a presentarsi ai loro turni nonostante non ricevano lo stipendio. Molti si danno malati o semplicemente non si presentano, incapaci di permettersi il tragitto giornaliero o i beni di prima necessità senza il loro reddito regolare.
I principali hub come Miami, Houston e l'aeroporto nazionale Reagan di Washington D.C. hanno tutti segnalato code di sicurezza più lunghe del solito negli ultimi giorni, con alcuni passeggeri che hanno dovuto affrontare tempi di attesa di oltre un'ora per superare i checkpoint. Gruppi industriali e amministratori delegati delle compagnie aeree hanno lanciato l'allarme, avvertendo che la situazione potrebbe andare fuori controllo se la chiusura dovesse continuare.
Fonte: Al Jazeera


