La Cina rafforza i legami tra le due sponde dello Stretto dopo la visita del leader dell’opposizione

La Cina annuncia la ripresa di più voli tra Taiwan e le città della terraferma, nonché l’allentamento dei divieti sul cibo e sugli spettacoli televisivi taiwanesi, segnalando un cambiamento nelle relazioni tra le due sponde dello Stretto.
Pechino ha adottato misure per rafforzare i suoi legami con Taiwan in seguito a una visita di alto profilo del leader dell'opposizione dell'isola all'inizio di questo mese. Con una mossa vista come un ramoscello d'ulivo, l'Ufficio per gli affari di Taiwan ha annunciato che il paese riprenderà i voli tra Taiwan e altre città sulla terraferma, oltre ad allentare i divieti su alcuni programmi televisivi e alimentari taiwanesi.
L'annuncio arriva poche settimane dopo che il presidente del partito Kuomintang (KMT), Eric Chu, ha visitato la Cina e ha incontrato il presidente Xi Jinping. Durante l'incontro, Xi ha espresso il desiderio di mantenere lo status quo nelle relazioni tra le due sponde dello Stretto e di promuovere lo sviluppo pacifico.
Gli analisti suggeriscono che le ultime azioni della Cina fanno parte di uno sforzo più ampio per raggiungere i partiti di opposizione di Taiwan e costruire ponti dopo anni di crescenti tensioni sotto il governo del Partito Democratico Progressista (DPP), che Pechino ritiene stia spingendo per l'indipendenza formale.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}La ripresa di più voli tra Taiwan e la terraferma è vista come una mossa particolarmente significativa, poiché la connettività aerea è stata un'area chiave di contesa negli ultimi anni. L'Amministrazione dell'aviazione civile cinese ha dichiarato che i voli saranno ripristinati tra Taiwan e città come Xiamen, Fuzhou e Quanzhou, tra le altre.
Oltre alla ripresa dei voli, la Cina ha anche annunciato l'allentamento dei divieti su alcuni prodotti agricoli taiwanesi, come ananas e agrumi, nonché la revoca delle restrizioni sui programmi televisivi e sui film taiwanesi trasmessi sulla terraferma.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}La mossa per allentare queste restrizioni è vista come un tentativo da parte di Pechino di conquistare i cuori e le menti di Taiwan, in particolare tra la comunità imprenditoriale e le fazioni pro-unificazione dell'isola. Migliorando i legami economici e culturali, la Cina spera di favorire un ambiente più favorevole per l'eventuale unificazione, un obiettivo a lungo perseguito dal governo cinese.
Tuttavia, il governo DPP di Taiwan ha in gran parte mantenuto un approccio pragmatico e cauto alle relazioni tra le due sponde dello Stretto, cercando di preservare lo status quo ed evitare qualsiasi azione che potrebbe essere vista come provocatoria da Pechino. I leader del partito hanno ripetutamente sottolineato l'importanza di mantenere l'autonomia e lo stile di vita democratico di Taiwan.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Nonostante le ultime aperture da parte della Cina, resta da vedere se le mosse sposteranno in modo significativo le dinamiche politiche a Taiwan o porteranno a un disgelo significativo delle tensioni nelle due sponde dello Stretto. Gli elettori dell'isola avranno l'opportunità di pronunciarsi sulla questione nelle prossime elezioni presidenziali e legislative, previste per l'inizio del 2024.
Fonte: Deutsche Welle


