La Colombia risponde all’Ecuador con una tassa di importazione del 100%.

Tra le tensioni transfrontaliere sulla droga e il destino di un politico, la Colombia risponde all’aumento delle tariffe dell’Ecuador con una propria tassa sulle importazioni del 100%.
Con una mossa di ritorsione, il governo colombiano ha annunciato una tassa di importazione del 100% su una serie di beni provenienti dall'Ecuador, rispecchiando l'aumento delle tariffe attuato dal suo vicino pochi giorni prima. L'aumento tariffario si verifica nel contesto di crescenti tensioni transfrontaliere tra i due paesi su questioni legate alle droghe illecite e al destino dell'ex vicepresidente ecuadoriano Jorge Glas.
Il Ministero del Commercio, dell'Industria e del Turismo colombiano ha affermato che la misura interesserà un'ampia gamma di prodotti, tra cui prodotti agricoli, tessili e attrezzature industriali. La mossa è vista come una risposta diretta alla decisione dell'Ecuador di aumentare le tariffe su alcune importazioni colombiane fino al 21%.
La guerra tariffaria tra le nazioni andine affonda le sue radici in una complessa rete di dispute politiche ed economiche. Secondo quanto riferito, l'aumento delle tariffe in Ecuador è stato motivato dalle preoccupazioni per il contrabbando di droghe illecite e la presenza di gruppi armati colombiani lungo la regione di confine condiviso. La situazione è stata ulteriormente complicata dalla battaglia legale in corso sulla sorte di Jorge Glas, un ex vicepresidente ecuadoriano che è stato condannato con l'accusa di corruzione e sta attualmente scontando una pena di sei anni.
Gli analisti hanno avvertito che l'escalation delle tensioni commerciali potrebbe avere conseguenze di vasta portata per entrambi i paesi, potenzialmente interrompendo le catene di fornitura, aumentando i prezzi al consumo e minando gli sforzi di integrazione economica regionale. La Comunità andina delle nazioni, un blocco commerciale regionale che comprende Colombia, Ecuador, Perù e Bolivia, ha espresso preoccupazione per la controversia tariffaria e ha chiesto una soluzione diplomatica.
In mezzo alle crescenti tensioni, entrambi i governi hanno cercato di minimizzare il potenziale di una vera e propria guerra commerciale, con i funzionari colombiani che sottolineano l'importanza di mantenere forti legami economici con le loro controparti ecuadoriane. Tuttavia, gli aumenti tariffari "occhio per occhio" hanno fatto temere che la controversia possa aggravarsi ulteriormente, mettendo potenzialmente a repentaglio il delicato equilibrio tra cooperazione regionale e sicurezza nella regione andina.
Fonte: Al Jazeera


