La resa dei conti #MeToo in Colombia: le donne si pronunciano contro gli abusi sul posto di lavoro

Incoraggiate dal movimento globale #MeToo, le donne di tutta la Colombia si stanno facendo avanti con resoconti di molestie sessuali, innescando un’ondata di accuse che raggiungono i più alti livelli di governo e media.
Sulla scia del potente movimento globale #MeToo, un'ondata di donne colombiane ha trovato il coraggio di denunciare le molestie e gli abusi sessuali che subiscono da tempo sul posto di lavoro. Dagli studi televisivi agli uffici governativi, un numero crescente di donne condivide le proprie storie, rompendo il silenzio che per troppo tempo ha avvolto queste questioni così pervasive.
Juanita Gómez, una giornalista che ha scritto per il canale televisivo colombiano Caracol nel 2015, racconta un'esperienza straziante quando un collega più anziano ha tentato di baciarla con la forza in un ascensore. Temendo che le sue accuse si riducessero semplicemente alla sua parola contraria a quella di un presentatore senior, Gómez non ha denunciato l'incidente in quel momento, sentendosi impotente di fronte all'abuso.

Ma la storia di Gómez è tutt'altro che isolata. In tutta la Colombia, un'ondata di donne, rafforzate dal movimento globale #MeToo, ha trovato la forza di farsi avanti e condividere le proprie esperienze di molestie e aggressioni sul posto di lavoro. Questo crescente coro di voci ha innescato una valanga di accuse, raggiungendo i livelli più alti del governo e dei media.
Per anni, la pervasiva cultura del silenzio e la paura di ripercussioni professionali hanno tenuto molte donne colombiane intrappolate in situazioni di abuso, incapaci di chiedere giustizia o responsabilità. Tuttavia, il potere di trasformazione del movimento #MeToo ha incoraggiato una nuova generazione di donne a rompere il silenzio e chiedere il cambiamento.

Una di queste donne è Natalia Springer, una scienziata politica e attivista che è stata in prima linea nella resa dei conti #MeToo della Colombia. Springer è stata determinante nell'amplificare la voce delle donne che hanno subito abusi, utilizzando la sua piattaforma per sfidare le strutture di potere profondamente radicate che da tempo consentono tali comportamenti.


