Il Congresso estende la legge sulla sorveglianza per soli 45 giorni

Il Congresso autorizza nuovamente la Sezione 702 della FISA con solo una proroga di 45 giorni, ritardando le controverse riforme della sorveglianza. Scopri cosa c'è dopo.
Con una mossa che sottolinea le continue tensioni partigiane sui poteri di sorveglianza del governo, il Congresso ha deciso di autorizzare nuovamente la Sezione 702 del Foreign Intelligence Surveillance Act per soli 45 giorni. Questa breve estensione rappresenta un’altra soluzione temporanea alla legislazione che ha scatenato un intenso dibattito tra difensori della privacy, funzionari della sicurezza nazionale e legislatori di tutto lo spettro politico. La durata limitata della riautorizzazione ha lo scopo di fornire ai legislatori ulteriore tempo di negoziazione per elaborare riforme sostanziali per la controversa autorità preposta alle intercettazioni, ma la natura controversa delle recenti discussioni suggerisce che la strada da percorrere sarà irta di disaccordi e ostacoli procedurali.
La legge sulla sorveglianza Sezione 702 è diventata uno degli atti legislativi più polarizzanti del Congresso, contrapponendo coloro che sostengono che sia essenziale per la sicurezza nazionale a coloro che sostengono che violi i diritti costituzionali degli americani alla privacy. La proroga approvata questa settimana dimostra che i legislatori restano bloccati su come procedere, con interessi contrastanti che rendono difficile il raggiungimento del consenso. I tentativi passati di riformare la legislazione si sono costantemente imbattuti in disaccordi fondamentali sull'opportunità o meno di richiedere al governo di ottenere mandati prima di accedere a determinate comunicazioni, un requisito che i difensori della privacy hanno sostenuto e che i funzionari della sicurezza nazionale si sono ampiamente opposti.
Mercoledì sera la Camera ha approvato la sua versione della riautorizzazione, incorporando riforme minori progettate per affrontare alcune delle preoccupazioni più urgenti sollevate dai difensori della privacy e dalle organizzazioni per le libertà civili. Tuttavia, il disegno di legge ha omesso in modo evidente il requisito del mandato che è diventato un punto focale del dibattito sulla riforma della sorveglianza, deludendo coloro che consideravano tale disposizione essenziale per proteggere gli americani dall’eccessivo intervento del governo. Invece, la legislazione includeva una disposizione inaspettata che proibirebbe alla Federal Reserve di emettere valute digitali della Banca centrale, una disposizione che il leader della maggioranza al Senato John Thune ha descritto come tangenziale alla questione fondamentale della sorveglianza ma che è comunque inclusa nel pacchetto finale.
Fonte: The Verge


