Il Congresso vota per limitare l’autorità di Trump sull’azione militare iraniana

La Camera ha respinto di misura una misura bipartisan volta a limitare il potere del presidente di ordinare attacchi militari contro l’Iran senza l’approvazione del Congresso, innescando il dibattito sui poteri di guerra.
Con un voto serrato e controverso, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha respinto di poco il tentativo bipartisan di limitare l'autorità del presidente Trump di ordinare un'azione militare contro l'Iran senza l'approvazione del Congresso. La misura, introdotta dal deputato democratico Eliot L. Engel di New York, mirava a costringere il presidente a ottenere l'esplicita autorizzazione del Congresso prima di intraprendere ulteriori ostilità con l'Iran.
Il voto ha evidenziato il dibattito in corso sui poteri di guerra e l'equilibrio di potere tra il potere legislativo e quello esecutivo quando si tratta di questioni di sicurezza nazionale e politica estera. I sostenitori della risoluzione sostenevano che era necessario riaffermare il ruolo costituzionale del Congresso nel decidere quando il Paese entra in guerra, mentre gli oppositori sostenevano che ciò avrebbe minato la capacità del presidente di proteggere gli interessi americani e rispondere alle minacce.
Nonostante l'opposizione della Casa Bianca e della leadership repubblicana, la misura è stata approvata con il sostegno di due legislatori repubblicani, tra cui il rappresentante Thomas Massie del Kentucky. Massie, che ha la reputazione di convinto libertario e critico dell'interventismo militare statunitense, è stato uno dei pochi repubblicani a rompere i ranghi e sostenere la risoluzione.
Fonte: The New York Times


