Cuba denuncia le sanzioni statunitensi come illegali

Cuba denuncia le nuove sanzioni americane come illegali e abusive nel contesto del blocco petrolifero in corso che causa blackout e carenza di carburante in tutta l’isola.
Cuba ha lanciato un duro rimprovero agli Stati Uniti, definendo le sanzioni appena imposte come misure illegali e abusive che violano il diritto internazionale. La condanna formale del governo cubano riflette l'escalation delle tensioni tra L'Avana e Washington, evidenziando le persistenti spaccature diplomatiche che hanno definito le loro relazioni per decenni. I funzionari cubani hanno sostenuto che queste ultime sanzioni statunitensi rappresentano un'espansione ingiustificata della pressione economica progettata per paralizzare la già fragile economia dell'isola e minare il benessere dei suoi cittadini.
Le ultime sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti arrivano in un momento particolarmente terribile per Cuba, poiché la nazione caraibica è alle prese con un blocco petrolifero in corso che ha fatto precipitare una grave crisi energetica. Questo blocco ha provocato blackout diffusi e devastanti che hanno sconvolto la vita quotidiana di milioni di cubani, colpendo ogni cosa, dagli ospedali e dalle scuole alle case e alle imprese. La carenza di energia ha creato problemi a catena in tutta la società cubana, con la carenza di carburante che rende sempre più difficile per le persone mantenere gli standard di vita di base e garantire il funzionamento efficace dei servizi essenziali.
Funzionari del governo cubano hanno sottolineato che la combinazione dell'embargo petrolifero e delle nuove sanzioni rappresenta uno sforzo coordinato per destabilizzare la nazione e minarne la sovranità. Sostengono che queste misure violano la Carta delle Nazioni Unite e i principi stabiliti del diritto internazionale che vietano la guerra economica contro nazioni sovrane. La prospettiva cubana è che tale pressione economica globale equivalga a una punizione collettiva della popolazione civile piuttosto che a misure diplomatiche mirate.
Fonte: BBC News


