La crisi del carburante a Cuba si aggrava: blackout di 22 ore
Cuba si trova ad affrontare una carenza di carburante senza precedenti che causa prolungati blackout. I funzionari confermano il completo esaurimento delle scorte di diesel e olio combustibile a livello nazionale.
Cuba sta attraversando una crisi energetica senza precedenti che ha lasciato la nazione insulare dei Caraibi alle prese con gravi carenze di carburante e interruzioni estese di energia elettrica che colpiscono milioni di cittadini. La situazione è peggiorata in modo significativo nelle ultime settimane, con la crisi energetica di Cuba che ha raggiunto livelli critici mentre i funzionari confermano che il paese ha completamente esaurito le sue riserve di diesel e olio combustibile. L'impatto è stato immediato e diffuso, con residenti e imprese in tutta l'isola che si trovano ad affrontare continui blackout che si estendono fino a 22 ore al giorno, creando un'emergenza umanitaria ed economica che minaccia la stabilità dei servizi essenziali.
I blackout a livello nazionale a Cuba rappresentano una delle più gravi interruzioni energetiche che l'isola abbia vissuto negli ultimi decenni, rivaleggiando con le difficoltà sopportate durante il Periodo Speciale degli anni '90 successivo al crollo dell'Unione Sovietica. Funzionari governativi hanno riconosciuto la gravità della situazione, ammettendo che le riserve di carburante sono state completamente esaurite in tutto il paese. Gli effetti a cascata di questa carenza hanno paralizzato le reti di trasporto, interrotto i sistemi di distribuzione alimentare e costretto ospedali e scuole a operare secondo orari fortemente limitati. Gli impianti di produzione di energia che in genere si basano sulla produzione di energia termica sono stati costretti a ridurre drasticamente la produzione, lasciando la rete elettrica nazionale incapace di soddisfare anche la domanda di base.
Le origini dell'attuale crisi da carenza di carburante di Cuba possono essere ricondotte a molteplici fattori che hanno gradualmente eroso l'indipendenza energetica dell'isola. Le sanzioni internazionali, l’accesso limitato ai mercati creditizi internazionali e le tensioni geopolitiche hanno limitato la capacità di Cuba di importare carburante a prezzi competitivi. Inoltre, le infrastrutture petrolifere e le raffinerie del paese, che stanno invecchiando, sono diventate sempre più inaffidabili, con problemi di manutenzione che riducono la capacità di produzione. Il Venezuela, storicamente uno dei principali fornitori di petrolio a prezzi scontati per Cuba, ha dovuto affrontare sfide produttive, riducendo in modo significativo il volume di carburante che può esportare verso il suo alleato caraibico.
Fonte: Al Jazeera

