I cubani protestano per le interruzioni di corrente in mezzo all’embargo petrolifero statunitense

Di fronte ai prolungati blackout provocati dal blocco petrolifero statunitense, i cittadini cubani sono scesi in piazza per protestare contro la gestione della crisi da parte del partito al governo.
Rabbia e frustrazione sono esplose a Cuba mentre l'isola è alle prese con una crisi energetica senza precedenti causata dall'embargo petrolifero statunitense. Venerdì, il governo cubano ha riconosciuto che sono in corso colloqui con gli Stati Uniti nel tentativo di risolvere la situazione, che ha portato a lunghe e quotidiane interruzioni di corrente in tutto il paese.
I blackout spingono i cubani sull'orlo del baratro
I blackout paralizzanti, che possono durare per ore di seguito, hanno spinto i residenti cubani al limite. In una rara dimostrazione di dissenso pubblico, venerdì i manifestanti hanno attaccato l'ufficio del Partito Comunista al potere nella capitale dell'Avana, riflettendo la crescente disperazione e disordini tra il popolo cubano.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Le interruzioni di corrente, che in alcune zone possono durare fino a 12 ore al giorno, hanno sconvolto la vita quotidiana, costringendo i cubani a vivere la loro routine nell'oscurità e nel caldo soffocante. Gli ospedali hanno faticato a mantenere i servizi essenziali, mentre le aziende sono state costrette a chiudere o a operare a capacità ridotta, esacerbando ulteriormente i problemi economici del paese.
Il blocco petrolifero statunitense è accusato di crisi
Il governo cubano ha attribuito la colpa direttamente agli Stati Uniti, citando l'embargo statunitense di lunga data sull'isola come il principale motore della crisi energetica. L'embargo, in vigore da oltre 60 anni, ha gravemente limitato la capacità di Cuba di importare petrolio e altre risorse essenziali, portando a una carenza cronica di carburante.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}In risposta ai crescenti disordini, il governo cubano ha riconosciuto la necessità di impegnarsi con gli Stati Uniti per trovare una soluzione. Secondo una dichiarazione del governo,
Fonte: Deutsche Welle


