Giornalista ribelle dà voce alla verità nella Russia di Putin

Nonostante la censura, questo coraggioso editore continua a riportare i fatti e a ritenere responsabili i potenti in un panorama mediatico represso.
Dmitri A. Muratov, caporedattore del quotidiano russo indipendente Novaya Gazeta, non è mai stato uno che usa mezzi termini. In un paese in cui il Cremlino ha rafforzato la sua presa sui media, la sua pubblicazione è diventata un raro faro del giornalismo critico, che non ha paura di indagare sulla corruzione e sulle violazioni dei diritti umani.
L'incrollabile impegno di Muratov a dire la verità ha avuto un prezzo elevato. La Novaya Gazeta ha visto uccidere sei dei suoi giornalisti dal 2000, incluso l'omicidio di alto profilo di Anna Politkovskaya nel 2006. Nonostante i rischi, Muratov rifiuta di essere messo a tacere, usando la sua piattaforma per amplificare le voci di coloro che altrimenti verrebbero emarginati o repressi.
Fonte: The New York Times


