I residenti ribelli rifiutano lo sfratto nel ricco distretto di Gangnam a Seoul

Centinaia di persone in una baraccopoli di Gangnam combattono per mantenere le proprie case mentre la città si muove per riqualificare l'area, evidenziando la crisi abitativa in una delle città più costose del mondo.
Gangnam, il ricco quartiere di Seoul, Corea del Sud, è noto per i suoi appartamenti di lusso, i negozi esclusivi e gli immobili costosi. Tuttavia, in questa ricca enclave si nasconde una baraccopoli dove centinaia di residenti rifiutano di essere sfrattati e lottano per il loro diritto a possedere una casa in uno dei mercati immobiliari più inaccessibili del mondo.
Il piano della città per riqualificare l'area ha scatenato uno stallo tra i residenti e le autorità, poiché i residenti sostengono di meritare una partecipazione nel redditizio quartiere che chiamano casa da decenni. La baraccopoli, conosciuta come Guryong Village, è in netto contrasto con gli scintillanti grattacieli e le boutique degli stilisti che sono arrivati a definire Gangnam.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Per i residenti, la lotta per restare non è solo un tetto sopra la testa. È una battaglia per la giustizia sociale e il diritto a un alloggio a prezzi accessibili in una città dove si stima che il prezzo medio di un appartamento a Gangnam sia di circa 1 milione di dollari. Molti dei residenti sono anziani, a basso reddito o disabili e vivono nelle baraccopoli da decenni, guadagnandosi da vivere con lavoretti e piccole imprese.
Fonte: The New York Times

