Le AG democratiche guidano la carica per fermare lo strapotere di Trump

I procuratori generali dello stato democratico hanno intentato oltre 50 cause legali contro l’amministrazione Trump, fungendo da contrappeso legale all’espansione del potere del presidente.
Mentre alcuni leader eletti scelgono di comportarsi bene con il presidente, un gruppo di procuratori generali statali democratici ha fatto il contrario, e con effetti impressionanti. Questi alti funzionari delle forze dell'ordine, seduti nei loro uffici da New York alla California, hanno intentato collettivamente più di 50 cause legali contro l'amministrazione Trump, fungendo da contrappeso legale al tentativo del presidente di espandere il suo potere e aggirare la Costituzione.
L'ultimo esempio è arrivato giovedì, quando quattro AG democratiche hanno annunciato una nuova causa in cui si sosteneva che il presidente aveva infranto la legge tentando di creare nuove tariffe senza l'approvazione del Congresso. È una scena ormai familiare per questo gruppo, che è emerso come una forza formidabile nella lotta per responsabilizzare l'amministrazione Trump.

A differenza di altri funzionari eletti che hanno scelto un approccio più conciliante, questi democratici a livello statale hanno sfidato aggressivamente il presidente in ogni occasione. Le loro cause legali hanno affrontato una vasta gamma di questioni, dall'immigrazione e la protezione ambientale alla assistenza sanitaria e ai diritti dei consumatori.
"Eravamo pronti", ha affermato un procuratore generale, riflettendo sulla preparazione di questa coalizione ad accettare le politiche del presidente. "Quando l'amministrazione ha iniziato ad agire, eravamo già in grado di rispondere."
La strategia legale coordinata del gruppo si è rivelata una spina nel fianco della Casa Bianca di Trump, bloccando con successo molte delle iniziative del presidente e costringendo l'amministrazione a dedicare risorse significative alla difesa in tribunale.
"Hanno costituito un vero controllo sul potere del presidente", ha affermato un esperto legale che ha seguito da vicino gli sforzi degli AG. "Laddove il governo federale non è stato all'altezza, questi leader a livello statale si sono fatti avanti per proteggere i propri elettori."
Con l'avvicinarsi delle elezioni del 2020, le assemblee democratiche non mostrano segni di rallentamento. Hanno promesso di continuare le loro battaglie legali, determinati a fungere da baluardo contro ciò che vedono come un’azione incostituzionale del presidente. E con la loro storia di successi, sono emersi come una forza formidabile da non sottovalutare nella lotta in corso tra gli stati e il governo federale.
Fonte: The Guardian


