Agli uomini deportati in Swaziland è stato concesso il diritto all'assistenza legale

Una sentenza del tribunale di Swaziland garantisce ai deportati dagli Stati Uniti il diritto di vedere un avvocato locale dopo che gli è stata negata la consulenza legale per 9 mesi.
Con una sentenza significativa, la Corte Suprema dello Swaziland ha concesso a quattro uomini, deportati dagli Stati Uniti nel piccolo paese dell'Africa meridionale, il diritto di accesso a un avvocato. I quattro individui, provenienti da Cambogia, Cuba, Vietnam e Yemen, sono stati trattenuti in un carcere di massima sicurezza negli ultimi nove mesi senza la possibilità di incontrare un avvocato locale.
Il dilemma della deportazione
Il caso evidenzia la difficile situazione di questi uomini, che sono stati deportati in Swaziland nonostante non avessero alcun legame con il paese. Questa mossa rientra negli sforzi dell’amministrazione Trump volti ad aumentare le deportazioni, mentre l’ex presidente degli Stati Uniti cercava di assumere una posizione dura sull’immigrazione. Tuttavia, l'impossibilità dei detenuti di accedere alla rappresentanza legale ha sollevato notevoli preoccupazioni sui loro diritti fondamentali e sul giusto processo.
Fonte: The Guardian


