Danza diplomatica: Stati Uniti e Iran riprendono i colloqui sul nucleare a Ginevra

Mentre la tensione aumenta, Stati Uniti e Iran si incontrano a Ginevra per il terzo round di negoziati indiretti sul programma nucleare. I nostri esperti analizzano la diplomazia ad alto rischio.
Ginevra, Svizzera - Gli Stati Uniti e l'Iran sono pronti a riprendere i colloqui nucleari indiretti questa settimana a Ginevra, in Svizzera, mentre i due paesi affrontano una delicata danza diplomatica in un contesto di accresciute tensioni regionali.
Questo terzo round di negoziati arriva mentre gli Stati Uniti hanno intrapreso un significativo potenziamento militare in Medio Oriente, dispiegando ulteriori truppe, aerei e mezzi navali nella regione nelle ultime settimane. Le mosse sono ampiamente viste come una dimostrazione di forza intesa a scoraggiare una potenziale aggressione iraniana e a rafforzare la posizione negoziale di Washington.
I colloqui saranno mediati dall'Unione Europea, con funzionari statunitensi e iraniani che si incontreranno in stanze separate e comunicheranno indirettamente attraverso gli intermediari dell'UE. Questo formato è stato scelto per evitare che le due parti si incontrino faccia a faccia, il che potrebbe infiammare ulteriormente le tensioni.
Nonostante il clima geopolitico teso, entrambe le parti hanno espresso una cauta volontà di impegnarsi nel processo negoziale. Un alto funzionario statunitense ha osservato che l'amministrazione resta "aperta a un accordo" che vedrebbe l'Iran tornare a rispettare l'accordo nucleare del 2015 in cambio di una riduzione delle sanzioni.
Tuttavia, permangono ostacoli significativi, con l'Iran che chiede agli Stati Uniti di revocare tutte le sanzioni imposte dalla precedente amministrazione prima di ritirare le proprie attività nucleari. Gli Stati Uniti, nel frattempo, hanno insistito affinché l'Iran facesse il primo passo.
In aggiunta alla complessità, gli alleati regionali degli Stati Uniti come Israele e Arabia Saudita si sono fermamente opposti a un rinnovato accordo sul nucleare, temendo che darebbe potere all'Iran e minerebbe i propri interessi di sicurezza in Medio Oriente.
Con l'avvio dei negoziati ad alto rischio, entrambe le parti cercheranno di prendere il sopravvento attraverso un attento equilibrio tra diplomazia e atteggiamento militare. Il risultato potrebbe avere implicazioni di vasta portata per la stabilità regionale e il regime globale di non proliferazione.
Fonte: Al Jazeera


