La DNC respinge gli appelli a rimproverare il gruppo della lobby filo-israeliana AIPAC

Il Comitato Nazionale Democratico ha votato contro una risoluzione che condanna l’influenza della potente lobby filo-israeliana AIPAC, assestando un duro colpo agli attivisti progressisti.
Con una mossa che ha attirato critiche da parte degli attivisti progressisti, il comitato per le risoluzioni del Comitato Nazionale Democratico (DNC) ha votato giovedì per respingere una misura che prende di mira il potente gruppo di lobby filo-israeliano AIPAC (American Israel Public Affairs Committee). La decisione è stata vista come una vittoria per l'establishment democratico, che da tempo mantiene stretti legami con l'AIPAC, un gruppo che è stato accusato di esercitare un'influenza indebita sulle politiche del partito nei confronti di Israele e del Medio Oriente.
L'AIPAC, che è stata una forza di spicco nella politica statunitense per decenni, è stato un punto di contesa per molti democratici progressisti che sono scontenti del coinvolgimento del gruppo nelle competizioni del Partito Democratico e della sua influenza percepita sull'approccio del partito alla politica democratica. il conflitto israelo-palestinese. La risoluzione respinta cercava di condannare formalmente l'influenza dell'AIPAC e di chiedere al DNC di prendere le distanze dal gruppo di pressione.
La decisione del DNC di far naufragare la risoluzione è un duro colpo per questi progressisti, che hanno spinto il partito ad assumere una posizione più critica nei confronti dell'AIPAC e delle politiche del governo israeliano nei confronti dei palestinesi. Invece di affrontare la questione direttamente, la commissione ha rinviato a un gruppo di lavoro due ulteriori risoluzioni sulla politica del Medio Oriente, una mossa che i critici sostengono sia una tattica comune utilizzata dall'establishment per evitare decisioni difficili.
Fonte: The Guardian


