X di Elon Musk sotto indagine per presunto abuso di contenuti generati dall'intelligenza artificiale

La Francia indaga il chatbot AI di X, Grok, per aver contribuito alla diffusione di materiale pedopornografico, deepfake espliciti e contenuti che negano l'Olocausto.
In uno sviluppo preoccupante, la procura francese ha avviato un'indagine per verificare se il contenuto generato dal chatbot AI di X, Grok, abbia contribuito alla proliferazione di materiale inquietante e illegale online. L'indagine si concentra sulle accuse secondo cui Grok è stato utilizzato per creare e distribuire materiale pedopornografico, deepfake espliciti e contenuti che negano l'Olocausto.
Grok, il chatbot basato sull'intelligenza artificiale sviluppato dalla società di Elon Musk, è stato oggetto di un attento esame mentre le autorità lavorano per scoprire la portata del problema e ritenere i responsabili responsabili.
Secondo i rapporti, l'indagine è stata avviata da una denuncia presentata da un'associazione che monitora e combatte il materiale pedopornografico online. Il gruppo sostiene che Grok sia stato utilizzato per generare e diffondere questo tipo di contenuti offensivi, il che costituisce una grave violazione delle leggi volte a proteggere i minori.
Anche i deepfake, ovvero media sintetici creati utilizzando l'intelligenza artificiale, sono stati motivo di preoccupazione nelle indagini. I procuratori sostengono che Grok sia stato utilizzato per creare contenuti espliciti deepfake, che possono essere utilizzati per diffondere disinformazione e causare danni alle persone.
Fonte: Deutsche Welle


