Tensioni crescenti: gli israeliani si schierano dietro il potenziale conflitto con l’Iran

Nonostante l’aumento delle vittime, un nuovo sondaggio mostra che la maggior parte degli israeliani sostiene una guerra con l’Iran, mentre crescono la retorica incendiaria e le minacce contro gli oppositori.
Le tensioni tra Israele e Iran hanno raggiunto un punto di ebollizione, con la maggioranza degli israeliani che ora sostiene un potenziale conflitto militare, secondo un recente sondaggio. Questo cambiamento nell'opinione pubblica avviene mentre la retorica di entrambe le parti è diventata sempre più bellicosa e infiammata, e gli oppositori della guerra si trovano ad affrontare minacce e atti di violenza.
Il sondaggio, condotto dall'Istituto israeliano per gli studi sulla sicurezza nazionale, ha rilevato che il 60% degli israeliani ora sostiene una guerra con l'Iran, un aumento significativo rispetto a pochi anni fa. Questo sentimento è alimentato dalla crescente percezione che gli sforzi diplomatici siano falliti e che l'azione militare sia l'unica opzione rimasta per affrontare la minaccia nucleare iraniana e l'aggressione regionale.
L'ondata crescente di sostegno pubblico alla guerra è in netto contrasto con le preoccupazioni espresse da alcuni leader politici e di sicurezza israeliani, che avvertono che un conflitto con l'Iran sarebbe devastante e potrebbe provocare vittime civili significative e danni economici. Tuttavia, queste voci vengono sempre più soffocate dalla retorica bellicosa proveniente dal governo e dai media.
In effetti, il linguaggio provocatorio utilizzato da alcuni funzionari israeliani è servito solo ad infiammare ulteriormente le tensioni. In un recente discorso, un membro anziano del governo israeliano si è riferito all'Iran come a un
Fonte: Al Jazeera


