La F1 revisiona le regole della potenza ibrida per ripristinare lo spettacolo delle corse

La Formula 1 introduce importanti novità ai sistemi energetici ibridi a partire dal GP di Miami. Le nuove normative riducono la ricarica massima di energia per risolvere problemi di sicurezza in qualifica e in gara.
Dopo settimane di discussioni tra le principali parti interessate, la Formula 1 ha annunciato modifiche significative al suo sistema di gestione dell'energia ibrida progettate per affrontare le crescenti preoccupazioni sull'equilibrio competitivo e sul valore dell'intrattenimento di questo sport. La stagione 2026 ha introdotto propulsori rivoluzionari dotati di motori elettrici sostanzialmente più potenti rispetto a qualsiasi generazione precedente, ma questi sistemi avanzati presentavano una limitazione critica: batterie in grado di fornire la potenza di picco solo per pochi secondi al giro prima che le prestazioni diminuissero in modo significativo. Una volta esaurita la finestra di carica massima della batteria, la potenza erogata dal motore elettrico viene ridotta della metà finché il sistema non può ricaricarsi, creando un effetto a cascata sui tempi sul giro e sul processo decisionale strategico.
Le implicazioni di questo vincolo energetico sono diventate sempre più problematiche nei diversi formati di gara. Durante le sessioni di qualifica, la penalità è stata particolarmente severa, trasformando quelli che dovrebbero essere giri di massimo sforzo in sequenze di erogazione di potenza attentamente gestite in cui i piloti non riescono a ottenere il massimo delle prestazioni dai loro veicoli. Questo cambiamento fondamentale mina il tradizionale formato di qualifica in cui avanza il pilota più veloce in un singolo giro. Nelle situazioni di gara competitive, il sistema di gestione dell'energia crea pericolose differenze di velocità tra i veicoli con batterie cariche e quelli che operano in modalità a consumo ridotto, costringendo i conducenti a gestire l'energia anziché spingere al limite competitivo.
I nuovi regolamenti, in vigore dal Gran Premio di Miami dall'1 al 3 maggio, implementano modifiche globali ai protocolli di ricarica energetica e ai parametri di erogazione della potenza massima. La capacità della batteria rimane a 4 megajoule, ma la modifica critica riduce l'energia massima che i piloti possono ricaricare e successivamente distribuire per giro. In precedenza, ai conducenti era consentito ricaricare e utilizzare fino a 8 MJ al giro per alimentare il motore elettrico supplementare che funziona insieme al motore V6 turbocompresso, fornendo essenzialmente un sistema di boost ibrido che ha un impatto significativo sulle prestazioni competitive.
Fonte: Ars Technica


