Famiglie cercano i propri cari durante l'Eid dopo il tragico sciopero dell'ospedale di Kabul

Centinaia di persone uccise nell'attacco aereo pakistano contro il centro di riabilitazione dalla droga di Kabul, mentre le famiglie cercano disperatamente le vittime durante la festa musulmana dell'Eid
Mentre il mondo musulmano celebrava l'Eid, la festa che segna la fine del mese sacro del Ramadan, le famiglie delle vittime a Kabul sono state lasciate a piangere le tragiche conseguenze di un devastante attacco aereo effettuato dal Pakistan. Almeno 400 persone sono state uccise quando la campagna di bombardamenti del Pakistan contro quelli che ritiene essere obiettivi terroristici e militari nel vicino Afghanistan è andata catastroficamente storta, colpendo invece un centro di riabilitazione per tossicodipendenti.
Sohrab Faqiri ha trascorso le vacanze dell'Eid alla ricerca della tomba di suo fratello, una delle tante vite innocenti perse nell'attacco. Le Nazioni Unite hanno fornito un bilancio preliminare delle vittime di 143 persone, mentre l'amministrazione talebana stima che la cifra sia di oltre 400 morti. Testimoni hanno descritto scene orribili, con corpi sparsi per il sito e famiglie alla disperata ricerca dei loro cari tra le fosse comuni anonime.
Questa tragedia ha gettato un'ombra oscura sulle gioiose celebrazioni dell'Eid, mentre le famiglie delle vittime sono alle prese con una perdita devastante. L'attacco aereo del Pakistan, destinato a colpire le infrastrutture militari e terroristiche, ha invece causato la morte di innumerevoli civili in cerca di cure e recupero presso il centro di riabilitazione dalla droga.

