La Fed monitora l'aumento dei prezzi dell'energia, ma Powell vede limiti all'azione

Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell affronta l’aumento dei prezzi dell’energia a causa della guerra in Iran, sottolineando l’importanza di monitorare l’inflazione nonostante le limitate opzioni della Fed per affrontare direttamente la questione.
Powell ha riconosciuto il prezzo che gli alti prezzi del gas stanno imponendo ai consumatori e alle imprese americane, sottolineando che la Fed è "molto concentrata" sulla questione. Tuttavia, ha sottolineato che gli strumenti primari della banca centrale, come l'adeguamento dei tassi di interesse, non sono adatti ad affrontare gli shock dal lato dell'offerta come le interruzioni causate dal conflitto in corso in Iran.
"Non disponiamo di strumenti adatti ad affrontare gli shock di offerta molto specifici che stiamo affrontando con i prezzi dell'energia e dei prodotti alimentari", ha affermato Powell. "Ma abbiamo un lavoro da svolgere, ovvero garantire il mantenimento della stabilità dei prezzi."
La Fed ha alzato in modo aggressivo i tassi di interesse nel tentativo di raffreddare l'inflazione, che a marzo ha raggiunto il massimo degli ultimi 40 anni pari all'8,5%. Powell ha riconosciuto che le azioni della banca centrale potrebbero portare a una recessione, ma ha affermato che il rischio di fare troppo poco per frenare le pressioni sui prezzi è maggiore del rischio di fare troppo.
Nonostante i limiti della Fed nell'affrontare gli shock dei prezzi energetici, Powell ha affermato che la banca centrale continuerà a monitorare da vicino la situazione e il suo impatto sull'economia in generale. Ha sottolineato che la Fed è impegnata a utilizzare tutti i suoi strumenti per mantenere la stabilità dei prezzi e sostenere un mercato del lavoro forte e resiliente.
"Dobbiamo continuare così finché il lavoro non sarà finito", ha affermato Powell, riferendosi agli sforzi della Fed per riportare l'inflazione al suo obiettivo del 2%.
Il prossimo incontro politico della Fed è previsto per il 14-15 giugno e gli investitori si aspettano ampiamente che la banca centrale aumenti i tassi di interesse di altri 0,5 punti percentuali mentre continua la sua campagna aggressiva per frenare l'inflazione.
Fonte: Associated Press


