La Corte Federale ritiene che Coles abbia ingannato gli acquirenti con gli sconti "a ribasso".

La corte federale australiana ha stabilito che il supermercato Coles ha tenuto una condotta ingannevole con false campagne di sconti, segnando una vittoria importante per l'autorità di vigilanza della concorrenza.
Con una sentenza storica che sconvolge il settore della vendita al dettaglio australiano, la corte federale ha stabilito che il supermercato Coles ha adottato una condotta fuorviante e ingannevole attraverso la sua campagna di sconti "Down Down" ampiamente pubblicizzata. Giovedì il giudice Michael O'Bryan ha emesso la sentenza decisiva, segnando una vittoria significativa per la Commissione australiana per la concorrenza e i consumatori (ACCC) nel suo caso di alto profilo contro il secondo più grande operatore di supermercati della nazione.
La conclusione della corte è incentrata sulle accuse secondo cui le pratiche di sconto di Coles non rappresentavano un reale risparmio sugli articoli alimentari di uso quotidiano, come sostenuto nell'ampia spinta di marketing del rivenditore. L'ACCC aveva sostenuto nel corso del procedimento che la campagna promozionale aveva indotto in errore i consumatori australiani a credere di ricevere sconti sostanziali quando, in realtà, le riduzioni non riflettevano confronti autentici di prezzo o modelli di prezzo storici.
Il giudizio globale del giudice O'Bryan ha esaminato ampie prove relative al modo in cui Coles ha calcolato e presentato al pubblico i suoi dati sugli sconti. La corte ha esaminato attentamente la metodologia alla base della campagna "Down Down", che era stata promossa su più piattaforme ed esposizioni nei negozi durante un periodo in cui gli acquirenti australiani erano profondamente consapevoli dell'inflazione dei prezzi dei generi alimentari e cercavano attivamente modi per ridurre le spese domestiche.
Questa sentenza rappresenta un momento di svolta per la tutela dei consumatori in Australia e dimostra che anche le grandi aziende non sono fuori dalla portata delle forze dell'ordine sulla concorrenza. La decisione ha profonde implicazioni sul modo in cui le catene di supermercati potranno pubblicizzare promozioni sui prezzi e offerte di sconti per il pubblico australiano in futuro.


