I vaccini antinfluenzali lottano per combattere i ceppi emergenti negli Stati Uniti

I funzionari sanitari riferiscono che il vaccino antinfluenzale ha avuto uno dei peggiori tassi di efficacia degli ultimi dieci anni, poiché un nuovo ceppo che ha dominato l’inizio dell’inverno non era ben abbinato al vaccino.
Mentre la stagione influenzale volge al termine in tutti gli Stati Uniti, i funzionari sanitari hanno rivelato che il vaccino antinfluenzale non ha funzionato come sperato, con uno dei peggiori tassi di efficacia osservati in più di un decennio. Il colpevole sembra essere un nuovo ceppo del virus dell'influenza emerso e dominato all'inizio del periodo invernale, ma che non era ben compatibile con la composizione del vaccino.
Il vaccino fatica a tenere il passo con l'evoluzione dei ceppi influenzali
Ogni anno, gli esperti sanitari analizzano attentamente i ceppi influenzali circolanti e tentano di formulare un vaccino che fornisca la migliore protezione contro i virus più probabilmente dominanti. Tuttavia, la rapida evoluzione del virus dell'influenza a volte può superare questi sforzi, portando a una discrepanza tra il vaccino e i ceppi che finiscono per diffondersi ampiamente.
Questo sembra essere il caso della stagione influenzale 2022-2023, in cui una nuova variante del virus dell'influenza A H3N2, nota come XBB.1.5, è diventata presto il ceppo dominante. L'attuale vaccino antinfluenzale non si è rivelato altrettanto efficace contro questo ceppo emergente, risultando in uno dei tassi di efficacia del vaccino più bassi degli ultimi tempi.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Fonte: Associated Press


