Le sorprendenti intuizioni di un ex analista della CIA sulle operazioni iraniane del Mossad

David McCloskey, autore di "The Persian", rivela la sua sorpresa per la precisione del Mossad e il supporto dell'intelligence della CIA nell'uccisione dell'ayatollah Khamenei iraniano.
L'ex analista della CIA David McCloskey, autore del romanzo "The Persian", ha fornito una sorprendente prospettiva dall'interno sulle operazioni di intelligence del Mossad in Iran. Nonostante la sua familiarità con le capacità letali del Mossad, McCloskey ha espresso shock per il livello di precisione e l'intelligence aggiornata che hanno permesso il successo dell'assassinio del potente ayatollah iraniano Ali Khamenei.
In quanto autore di un'opera di finzione che descrive le squadre di sequestro e assassinio del Mossad che operano in Iran, McCloskey non è stato del tutto sorpreso dalla notizia dell'uccisione di Khamenei. Ciò che lo colse di sorpresa, tuttavia, furono i rapporti secondo cui la Central Intelligence Agency (CIA) aveva fornito al Mossad le informazioni critiche e precise essenziali per il successo dell'operazione.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}"Sono rimasto sorpreso dal livello di precisione e tempestività dell'intelligence che ha consentito al Mossad di effettuare questo attacco", ha affermato McCloskey in una recente intervista. "Come persona con esperienza nella comunità dell'intelligence, conosco le sfide di operare in un paese chiuso e fortemente monitorato come l'Iran. Il fatto che la CIA sia stata in grado di fornire informazioni così dettagliate e aggiornate è davvero notevole."
Il romanzo di McCloskey, "Il persiano", esplora il gioco del gatto e del topo tra le agenzie di intelligence israeliane e iraniane, offrendo un resoconto romanzato delle operazioni segrete del Mossad all'interno della Repubblica islamica. Sebbene l'autore conosca da tempo le capacità del Mossad, la portata della loro raccolta di informazioni e la profondità della loro collaborazione con la CIA in questo caso lo hanno colto di sorpresa.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}"Il Mossad ha una meritata reputazione per la sua precisione e audacia", ha riconosciuto McCloskey. "Ma il fatto che siano riusciti a ottenere informazioni così granulari e in tempo reale sui movimenti e sui protocolli di sicurezza di Khamenei è una testimonianza della forza della loro partnership con la CIA e delle notevoli risorse umane e tecniche di intelligence che hanno sviluppato in Iran."
L'uccisione dell'Ayatollah Khamenei, considerata la figura più potente del regime teocratico iraniano, ha provocato un'onda d'urto nel paese e nel panorama geopolitico più ampio. Le intuizioni di McCloskey fanno luce sulle sofisticate capacità di intelligence che hanno consentito questa operazione di alto profilo, sottolineando la profondità della cooperazione tra le agenzie di spionaggio israeliane e americane nei loro sforzi per contrastare l'influenza regionale dell'Iran.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}"Questo attacco rappresenta una grande vittoria per il Mossad e la CIA nella loro lunga guerra segreta contro la leadership iraniana", ha affermato McCloskey. "È un duro promemoria della vulnerabilità anche dei regimi più protetti e insulsi quando si trovano a fronteggiare l'abilità combinata di raccolta di informazioni di queste due formidabili agenzie."
Fonte: The Guardian


