L'ex presidente francese Sarkozy affronta un nuovo processo per presunti finanziamenti alla Libia

L'ex presidente francese Nicolas Sarkozy, incarcerato l'anno scorso, si presenterà alla corte d'appello di Parigi per affrontare un nuovo processo con l'accusa di aver cospirato per ricevere finanziamenti illegali per la campagna elettorale del regime libico di Gheddafi.
Nicolas Sarkozy, ex presidente francese dal 2007 al 2012, dovrà comparire davanti alla corte d'appello di Parigi per affrontare un nuovo processo con l'accusa di aver cospirato per ricevere finanziamenti illegali per la campagna elettorale dal regime del defunto dittatore libico Muammar Gheddafi. Sarkozy, membro del partito repubblicano di centrodestra, ha negato con veemenza qualsiasi addebito.
Questo processo segna l'ultimo capitolo di una lunga saga che ha perseguitato Sarkozy da quando ha lasciato l'incarico. Nel 2021 è stato giudicato colpevole e condannato a un anno di carcere per associazione a delinquere in un caso separato relativo al finanziamento illegale della sua campagna presidenziale del 2012. Sebbene abbia evitato il carcere optando per gli arresti domiciliari con etichetta elettronica, la condanna ha rappresentato un duro colpo per la reputazione dell'ex presidente.
Il nuovo processo presso la corte d'appello di Parigi si concentrerà su quattro capi di imputazione: associazione a delinquere finalizzata all'appropriazione indebita di fondi pubblici libici, ricezione di fondi pubblici libici, finanziamento illegale di campagne elettorali e corruzione passiva. I pubblici ministeri sostengono che Sarkozy e i suoi soci hanno accettato milioni di euro in contanti dal regime di Gheddafi per contribuire a finanziare la sua campagna presidenziale di successo del 2007.
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