L’ex capo dell’Intelligence contraddice le affermazioni di Trump sulla guerra in Iran

Il capo dell’intelligence statunitense Gabbard testimonia che l’Iran non stava ricostruendo l’arricchimento prima della guerra, contraddicendo una delle giustificazioni di Trump per il conflitto.
L'ex capo dell'intelligence statunitense Tulsi Gabbard ha testimoniato che l'Iran non stava ricostruendo le sue capacità di arricchimento nucleare prima dell'intensificarsi delle tensioni che portarono a una quasi guerra tra i due paesi. Ciò contraddice una delle principali giustificazioni che il presidente Trump ha fornito per la sua decisione di ordinare l'attacco con droni che ha ucciso il generale iraniano Qassem Soleimani.
Gabbard, che ha servito come deputata democratica delle Hawaii, ha fatto i commenti durante un'audizione davanti alla commissione per gli affari esteri della Camera. Ha affermato che la sua valutazione, basata sui briefing dell'intelligence ricevuti mentre era in carica, era che l'Iran non aveva ricostruito il suo programma nucleare nei mesi precedenti l'attacco di Soleimani.
Ciò mina direttamente una delle principali motivazioni fornite dall'amministrazione Trump per l'uccisione mirata di Soleimani, il capo della forza d'élite iraniana Quds. La Casa Bianca ha affermato che l'attacco era necessario per impedire un attacco "imminente" pianificato da Soleimani e dall'Iran.
Fonte: Al Jazeera


