L’ex amministratore Trump adotta un nuovo approccio al commercio cinese

Gli ex funzionari dell’amministrazione Trump propongono una strategia più strutturata e controllata per i negoziati commerciali con la Cina. Mira ad affrontare gli squilibri economici e le questioni relative alla proprietà intellettuale.
Ex funzionari dell'amministrazione Trump sostengono un approccio più gestito e controllato al commercio con la Cina, secondo fonti vicine alla questione. La strategia proposta mira ad affrontare gli squilibri economici di lunga data e le preoccupazioni relative alla proprietà intellettuale tra i due paesi.
Scott Bessent, ex segretario al Tesoro, e Jamieson Greer, ex rappresentante commerciale degli Stati Uniti, hanno recentemente condotto colloqui con le loro controparti cinesi a Parigi durante il fine settimana. Le discussioni si sono incentrate sulla creazione di un quadro più strutturato per i negoziati commerciali, allontanandosi dalle tattiche più conflittuali della precedente amministrazione.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Il nuovo approccio comporterebbe la definizione di obiettivi chiari e raggiungibili per ogni ciclo di discussioni, nonché meccanismi per monitorare e applicare eventuali accordi raggiunti. Ciò è in contrasto con la natura imprevedibile e talvolta caotica delle guerre commerciali dell'era Trump, che hanno portato ad un aumento delle tensioni e a misure di ritorsione da parte della Cina.
Bessent e Greer ritengono che una relazione commerciale più gestita potrebbe alla fine portare a risultati più sostenibili e reciprocamente vantaggiosi sia per gli Stati Uniti che per la Cina. Le principali aree di interesse includerebbero affrontare il deficit commerciale, migliorare l'accesso al mercato per le aziende americane e rafforzare la tutela della proprietà intellettuale.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}I critici dell'approccio della precedente amministrazione sostengono che le dazi unilaterali e la retorica aggressiva hanno fatto ben poco per risolvere i problemi strutturali di fondo e, di fatto, hanno esacerbato le tensioni geopolitiche tra le due maggiori economie del mondo.
La strategia commerciale gestita proposta è vista come un modo più pragmatico e misurato per interagire con la Cina, attingendo all'esperienza e alle relazioni costruite da ex funzionari durante il loro periodo al governo.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Tuttavia, resta da vedere la fattibilità di questo approccio, poiché richiederebbe il consenso dell'attuale amministrazione e la volontà di compromettere su determinate questioni. Inoltre, qualsiasi percezione di un atteggiamento più morbido nei confronti della Cina potrebbe subire una reazione politica da parte di coloro che sono favorevoli a un approccio più conflittuale.
Fonte: The New York Times


