Un rimpatriato di Gaza affronta l'angoscia familiare al valico di frontiera di Rafah

Il ritorno a casa di un uomo palestinese a Gaza prende una svolta devastante quando suo fratello viene arrestato dalle autorità israeliane al valico di Rafah. Il racconto emotivo di prima mano rivela il costo umano dei controlli alle frontiere.
Gaza - Dopo il tanto atteso ritorno in patria, il gioioso ritorno a casa di un palestinese è stato interrotto dalla detenzione di suo fratello al valico di frontiera di Rafah. Questa straziante esperienza fa luce sul bilancio umano delle politiche restrittive alle frontiere, che sono diventate una realtà dolorosa per innumerevoli famiglie nei territori palestinesi.
Ahmed, un 38enne residente a Gaza, vive e lavora all'estero da diversi anni. La sua visita tanto attesa per vedere la sua famiglia avrebbe dovuto essere una felice riunione. Tuttavia, mentre Ahmed entrava a Gaza attraverso il valico di Rafah, condiviso tra l'Egitto e l'enclave palestinese, suo fratello Khalid è stato inaspettatamente detenuto dalle autorità israeliane.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Fonte: Al Jazeera


