Google Fiber si fonde con Astound Broadband in un importante accordo infrastrutturale

Alphabet vende la quota di maggioranza di Google Fiber alla società di private equity Stonepeak, unendo l'ISP in fibra con la società di cavi Astound Broadband per creare un fornitore leader di fibra indipendente.
Con una mossa significativa, Google Fiber, l'ambizioso servizio Internet in fibra ottica lanciato da Alphabet nel 2012, viene venduto alla società di private equity Stonepeak e si fonde con Astound Broadband, un importante fornitore di cavi e fibre. L'entità risultante dalla fusione, di cui Stonepeak avrà la maggioranza, mira a diventare un operatore leader e indipendente di reti in fibra ottica.
Alphabet, la società madre di Google, ha annunciato che manterrà solo una partecipazione di minoranza nella nuova entità combinata, segnalando un cambiamento nell'approccio del colosso della tecnologia al suo business relativo a Internet in fibra ottica. L'accordo, soggetto all'approvazione normativa e che dovrebbe concludersi nel quarto trimestre di quest'anno, fornirà a GFiber (il nuovo marchio Google Fiber) il capitale esterno e il focus strategico necessari per accelerare i suoi piani di crescita ed espansione.
La mossa arriva dopo che Google Fiber ha ridotto i suoi piani di espansione nel 2016, una decisione che è stata vista da molti come un segno del calo di interesse dell'azienda per il mercato impegnativo e ad alta intensità di capitale di Internet in fibra. Tuttavia, la nuova partnership con Stonepeak e Astound Broadband suggerisce che Google Fiber è ora pronto a riconquistare la propria posizione e diventare un attore più formidabile nel settore della banda larga.
Stonepeak, una delle principali società di investimento specializzata in infrastrutture e beni reali, dovrebbe fornire le risorse finanziarie e la guida strategica necessarie per aiutare l'entità combinata, ora nota come Astound Broadband + GFiber, ad accelerare la propria crescita e a competere meglio con i più grandi fornitori di telecomunicazioni e servizi via cavo.
La fusione è inoltre in linea con i recenti sforzi di Alphabet volti a razionalizzare le proprie operazioni e concentrarsi sulle aree di business principali, come i servizi di ricerca, pubblicità e cloud computing. Cedendo una quota di maggioranza in Google Fiber, il colosso della tecnologia può liberare risorse e capitali da reinvestire in questi segmenti di business più redditizi e strategici.
Per i consumatori, la combinazione di GFiber e Astound Broadband potrebbe potenzialmente portare a una migliore qualità del servizio, velocità Internet più elevate e un'area di copertura più ampia, poiché l'entità risultante dalla fusione sfrutta la sua infrastruttura ampliata e le risorse finanziarie per migliorare le proprie offerte. Tuttavia, resta da vedere l'impatto sui prezzi e sulla concorrenza nel mercato della banda larga.
La saga di Google Fiber è stata una storia seguita da vicino nei settori tecnologico e delle telecomunicazioni, con l'implementazione iniziale del servizio a Kansas City e il successivo ridimensionamento che ha sollevato dubbi sulla fattibilità delle reti in fibra municipali. Quest'ultimo sviluppo, tuttavia, suggerisce che il sogno della fibra ottica sostenuto da Google è ancora vivo, anche se sotto una nuova proprietà e leadership.
Fonte: Ars Technica


