Google taglia il 30% della tariffa dell'App Store, la battaglia epica finisce

Google si propone di ridurre le tariffe degli app store Android al 20% negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nel SEE, in seguito all'accordo con Epic Games. App Store registrati in arrivo al di fuori degli Stati Uniti.
Google sta apportando importanti modifiche alle tariffe del suo app store Android, senza attendere un accordo con Epic Games. Entro il 30 giugno, il colosso della tecnologia ridurrà le tariffe degli app store negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nello Spazio economico europeo in alcuni casi al 20%, rispetto al precedente tasso del 30%.
Questa mossa arriva quando Google ed Epic hanno proposto congiuntamente un accordo lo scorso novembre che modificherebbe il panorama globale di Android senza rompere completamente il monopolio Android di Google. Tuttavia, Google ha deciso di portare avanti molte di queste modifiche proposte ora, anziché attendere l'approvazione dell'accordo.

I cambiamenti non si fermano qui. Entro la fine del 2023, Google lancerà anche un programma "App Store registrati" al di fuori degli Stati Uniti, consentendo agli sviluppatori di app di offrire i propri sistemi di fatturazione "insieme" al Play Store di Google.
Si tratta di un cambiamento significativo nelle politiche dell'app store di Google, che sono state a lungo punto di contesa per sviluppatori e aziende come Epic Games. La battaglia tra Epic e Google sui sistemi di pagamento e sulle tariffe in-app è stata una saga continua, con Epic che sfida le pratiche monopolistiche del gigante della tecnologia.
La nuova struttura tariffaria e il programma Registered App Stores suggeriscono che Google sta rispondendo in modo proattivo a queste sfide, piuttosto che attendere un accordo stabilito dal tribunale. Ciò potrebbe avere implicazioni di vasta portata per l'ecosistema Android e per il settore più ampio delle app mobili.
Gli analisti del settore ritengono che questi cambiamenti potrebbero esercitare pressioni su Apple affinché segua l'esempio e riduca la propria tariffa dell'App Store del 30%, che è stata anche fonte di contesa nel mondo della tecnologia. La battaglia per l'equità e la concorrenza negli app store mobili continua ad evolversi, con Google che fa la prima mossa per adattare le proprie politiche.
Mentre si depositano le acque sulla saga Epic vs. Google, i passi proattivi del gigante della tecnologia suggeriscono che è disposto a fare concessioni per evitare ulteriori battaglie legali e mantenere la propria posizione dominante nel mercato Android. Questo potrebbe rappresentare un vantaggio significativo sia per gli sviluppatori di app che per i consumatori, poiché potranno beneficiare di una maggiore scelta e di tariffe potenzialmente inferiori nell'ecosistema Android.
Fonte: The Verge


