L'impianto rivoluzionario mira a rilanciare il movimento nei sopravvissuti all'ictus

L'innovativa interfaccia cervello-computer e il guanto motorizzato di Epia Neuro stanno rivoluzionando il recupero dopo un ictus, ricablando il cervello dei pazienti per riacquistare la funzione della mano perduta.
I sopravvissuti all'ictus spesso affrontano sfide significative nel recuperare la funzione motoria perduta, ma una nuova tecnologia di Epia Neuro mira a riscrivere la narrazione. L'innovativa interfaccia cervello-computer (BCI) dell'azienda è progettata per aiutare i pazienti colpiti da ictus a recuperare il movimento delle mani attraverso una combinazione unica di impianti neurali e un guanto motorizzato specializzato.
La chiave dell'approccio di Epia Neuro risiede nella sua capacità di ricablare i percorsi neurali del cervello e rimappare le connessioni tra il cervello e l'arto interessato. Impiantando chirurgicamente gli elettrodi direttamente nella corteccia motoria, la BCI è in grado di rilevare e interpretare i segnali elettrici del cervello, traducendo efficacemente l'intenzione del paziente di muovere la mano in un'azione fisica.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Ma il sistema non si ferma qui. Il guanto motorizzato, indossato dal paziente, funziona in tandem con il BCI per fornire feedback e stimolazione fisica, guidando la mano attraverso gli schemi di movimento desiderati. Questo ciclo di feedback aiuta a rafforzare e rafforzare le nuove connessioni neurali che si stanno formando, accelerando il processo di recupero.
Fonte: Wired


