Hamas segnala di essere pronto al disarmo nei colloqui di tregua a Gaza

Funzionari di Hamas indicano che il gruppo militante è disponibile a cedere parte del suo arsenale di armi come parte dei negoziati di cessate il fuoco in corso con Israele. Gli esperti valutano le potenziali implicazioni.
Hamas, il gruppo militante islamico che controlla la Striscia di Gaza, ha segnalato la volontà di consegnare alcune delle sue armi come parte dei colloqui di tregua in corso con Israele. Questo sviluppo avviene nel contesto degli sforzi volti a mediare un accordo di cessate il fuoco a lungo termine tra le due parti.
Secondo alti funzionari di Hamas, il gruppo è disponibile a trasferire il controllo dei suoi valichi di frontiera con Egitto e Israele all'Autorità palestinese, oltre a potenzialmente disarmare alcune delle sue capacità militari. Ciò rappresenta un potenziale cambiamento nella politica di lunga data del gruppo di mantenere una resistenza armata contro l'occupazione israeliana.
"Siamo pronti a cedere l'amministrazione dei valichi e le nostre armi", ha affermato Saleh al-Arouri, uno dei massimi leader di Hamas. "Siamo pronti per questo nel contesto di una tregua a lungo termine." Al-Arouri ha sottolineato, tuttavia, che Hamas manterrà una "presenza di sicurezza" nella Striscia di Gaza per garantire la stabilità interna e prevenire l'infiltrazione di fazioni rivali.
Le potenziali concessioni da parte di Hamas arrivano mentre Egitto e le Nazioni Unite mediano i colloqui tra il gruppo e Israele, cercando di prevenire un altro conflitto devastante nella Striscia di Gaza. L'ultima grande esplosione di violenza si è verificata nel maggio 2021, quando in 11 giorni di combattimenti sono morte oltre 250 persone, la stragrande maggioranza palestinesi.
Gli esperti hanno avvertito che l'offerta di Hamas di disarmo è probabilmente una tattica negoziale volta a ottenere concessioni da Israele, come l'allentamento del blocco su Gaza e l'espansione della zona di pesca. Mkhaimar Abusada, professore di scienze politiche all'Università Al-Azhar di Gaza, ha affermato che Hamas è consapevole di non poter ottenere concessioni significative senza scendere a compromessi.
"Hamas sa che non può ottenere importanti concessioni da Israele senza offrire qualcosa in cambio", ha detto Abusada. "La consegna dei valichi di frontiera e di alcune delle sue armi è un rischio calcolato, ma potrebbe dare i suoi frutti se portasse a un cessate il fuoco a lungo termine e all'allentamento del blocco."
Tuttavia, altri analisti hanno espresso scetticismo sulla sincerità di Hamas, sottolineando la storia del gruppo di violazioni degli accordi di cessate il fuoco. Mkhaimar Abusada ha riconosciuto che il gruppo probabilmente manterrà un arsenale clandestino di armi per preservare la sua capacità di deterrenza contro Israele.
In definitiva, il destino dei colloqui di tregua in corso e di qualsiasi potenziale disarmo da parte di Hamas dipenderà dalla capacità di tutte le parti coinvolte di raggiungere un accordo globale che affronti le cause profonde del conflitto nella Striscia di Gaza.
Fonte: The New York Times


