Colloqui ad alto rischio tra UE e Ungheria mentre si profila un cambiamento politico

I funzionari dell'UE arrivano a Budapest per negoziati critici mentre il primo ministro ungherese Viktor Orbán ammette che "l'era politica è finita" dopo la sconfitta elettorale.
I funzionari dell'UE sono arrivati a Budapest per colloqui ad alto rischio volti a rimodellare le tese relazioni del blocco con l'Ungheria, settimane prima che il nuovo governo entri in carica. Ciò avviene mentre il primo ministro uscente del paese, Viktor Orbán, ha ammesso che "un'era politica è finita" e ha suggerito che resterà alla guida del suo partito nella sua prima intervista dopo le elezioni.
Parlando al organo filogovernativo Patrióta, Orbán ha descritto le elezioni di domenica come "emozionanti" montagne russe" dopo che il partito Tisza ha ottenuto una vittoria schiacciante, ponendo fine ai 16 anni di Orbán al potere.

L'UE è da tempo in disaccordo con il governo di Orbán su questioni come lo stato di diritto, la libertà dei media e la corruzione. Con una nuova amministrazione a Budapest, Bruxelles vede un’opportunità per ripristinare il rapporto e affrontare queste preoccupazioni. Tuttavia, la continua influenza di Orbán come leader del partito potrebbe complicare i negoziati.
"Il tempo stringe", ha detto un funzionario dell'UE, sottolineando l'urgenza di risolvere questioni importanti prima del passaggio al potere. I colloqui si concentreranno probabilmente sulla garanzia degli impegni da parte del governo entrante sulle riforme democratiche e sull'allineamento più stretto dell'Ungheria ai valori e alle politiche dell'UE.

Orbán ha riconosciuto il cambiamento politico, dicendo a Patrióta: "Un'era politica è finita". Ha indicato che resterà attivo nel partito Fidesz, che guida dagli anni '90, ma ha detto che la "nuova generazione" prenderà le redini del governo.
La vittoria del partito Tisza è stato un duro colpo per l'agenda populista ed euroscettica di Orbán, che aveva sempre più messo l'Ungheria in contrasto con il mainstream dell'UE. L'amministrazione entrante dovrà affrontare la sfida di gestire questo delicato rapporto affrontando al tempo stesso preoccupazioni interne come l'economia e il costo della vita.

Mentre i funzionari UE si impegnano in questi colloqui critici, saranno attentamente osservati sia dai cittadini ungheresi che dalla più ampia comunità europea. Il risultato avrà implicazioni di vasta portata per il futuro delle relazioni dell'Ungheria con l'UE e per la sua posizione all'interno del blocco.
Fonte: The Guardian


