Il Primo Ministro ungherese minaccia di fermare le spedizioni di petrolio in Ucraina mentre divampano le tensioni

Il primo ministro ungherese Orbán promette di usare “tutti i mezzi” per porre fine alla disputa con l’Ucraina sul blocco delle forniture petrolifere russe, mentre la crisi si aggrava.
Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha minacciato di fermare le spedizioni di petrolio in Ucraina mentre tra i due paesi si intensifica la disputa sullo stallo delle forniture di petrolio russo. Orbán ha promesso di utilizzare "tutti i mezzi" a sua disposizione per risolvere la controversia, sollevando preoccupazioni circa il potenziale impatto sulla sicurezza energetica dell'Ucraina.
L'autorità fiscale ungherese ha confermato di aver arrestato sette persone e due veicoli per il trasporto di valori provenienti dall'Austria verso l'Ucraina, affermando che sta perseguendo un procedimento penale con l'accusa di riciclaggio di denaro. Il contenuto dei veicoli è stato confermato anche secondo una precedente dichiarazione della Oschadbank, di proprietà statale ucraina.
Quest'ultimo sviluppo arriva mentre le tensioni continuano a ribollire tra Ungheria e Ucraina sulla questione delle forniture di petrolio russo. Orbán mantiene da tempo uno stretto rapporto con il presidente russo Vladimir Putin ed è stato criticato per la sua riluttanza a condannare pienamente l'invasione russa dell'Ucraina.


