L’ICE fatica a controllare i nuovi assunti in mezzo all’aumento delle assunzioni sotto Trump

L’ICE deve far fronte a ritardi nella verifica e preoccupazioni per cattiva condotta mentre espande rapidamente le assunzioni sotto la repressione dell’immigrazione dell’amministrazione Trump.
Nel mezzo di un'impennata di assunzioni senza precedenti dovuta alla repressione dell'immigrazione da parte dell'amministrazione Trump, l'Immigration and Customs Enforcement (ICE) sta faticando a tenere il passo con l'afflusso di nuove reclute, sollevando preoccupazioni sulla capacità dell'agenzia di esaminare adeguatamente i candidati. Secondo un'e-mail interna ottenuta da Reuters, l'ICE sta elaborando un processo per gestire le accuse di cattiva condotta passata tra i nuovi assunti mentre l'agenzia è alle prese con controlli dei precedenti in fase di stallo e un elevato volume di nuovi dipendenti.
L'e-mail, inviata ai supervisori all'interno della divisione Enforcement and Removal Operations (ERO) di ICE, riconosce le sfide poste dalla rapida espansione dell'agenzia. Con l’aumento delle nuove assunzioni, l’ICE ha difficoltà a garantire un controllo approfondito, creando potenzialmente incertezza per gli uffici sul campo quando emergono accuse di cattiva condotta passata. Per affrontare questo problema, l'agenzia sta indirizzando tali accuse affinché vengano riferite alla sua Integrity Investigations Unit (IIU) interna.
Le preoccupazioni sulle pratiche di assunzione dell'ICE derivano dal fatto che l'amministrazione Trump ha dato priorità alla repressione dell'immigrazione, sia legale che illegale. Il presidente ha spinto per un drammatico aumento delle dimensioni dell'ICE, portando a una storica campagna di assunzioni che ha messo a dura prova le risorse dell'agenzia e la capacità di controllare adeguatamente i nuovi dipendenti.
Fonte: The Guardian


