Iconico ex calciatore assolto dalle storiche accuse di abusi sui minori

Un ex calciatore 82enne è stato prosciolto dalle accuse storiche di abusi sessuali su minori, nonostante un giudice abbia ritenuto che la presunta vittima stesse probabilmente dicendo la verità.
L'ex campione di calcio, Barry Cable, è stato assolto da una serie di accuse storiche di abusi sessuali su minori nonostante un giudice abbia ritenuto che la presunta vittima stesse probabilmente dicendo la verità. L'82enne ha dovuto affrontare un processo penale riservato al giudice per aver accusato di aver abusato di una ragazza di circa 8 o 9 anni nella sua casa di famiglia alla fine degli anni '60.
Con una decisione sorprendente, Cable è stato assolto dalle accuse, con il giudice che ha affermato che mentre credeva che la presunta vittima stesse dicendo la verità, non c'erano prove sufficienti per condannare l'ex stella del calcio. Il caso ha acceso il dibattito sulla complessità delle accuse storiche di abusi sessuali e sulle sfide legate all'ottenimento di condanne, anche quando il giudice è convinto della credibilità della vittima.
Cable era una figura altamente decorata e rispettata nella comunità calcistica australiana, avendo vinto numerosi premi e riconoscimenti durante la sua carriera da giocatore. Le accuse contro di lui risalivano alla fine degli anni '60, un periodo in cui era all'apice della sua abilità atletica e della sua fama.
La presunta vittima, ora adulta, ha presentato accuse negli ultimi anni, chiedendo giustizia e chiusura per gli abusi che ha detto di aver subito da bambina. Tuttavia, il passare del tempo e la mancanza di prove fisiche alla fine si sono rivelati un ostacolo significativo per ottenere una condanna, nonostante la valutazione della credibilità della donna da parte del giudice.
Il caso ha riacceso le discussioni sulle sfide affrontate dai sopravvissuti ad abusi sessuali storici nel sistema di giustizia penale. I sostenitori sostengono che l'onere della prova spesso impone un onere ingiusto alle vittime, in particolare nei casi in cui le prove fisiche sono scarse e gli eventi si sono verificati decenni fa.
Nonostante l'assoluzione, la presunta vittima ha espresso sollievo di aver potuto raccontare la sua storia e averla ascoltata in tribunale, anche se il risultato non era quello che aveva sperato. Il caso funge da promemoria che fa riflettere sulla continua necessità di affrontare le complesse questioni relative agli abusi sessuali storici e di garantire che le vittime siano trattate con compassione e rispetto durante tutto il processo giudiziario.
Fonte: The Guardian


