L’India concede l’approvazione storica all’eutanasia passiva

La Corte Suprema dell'India ha autorizzato il primo caso di eutanasia passiva, autorizzando la sospensione del supporto vitale per un uomo di 32 anni in stato vegetativo da oltre 12 anni.
Con una decisione rivoluzionaria, la Corte Suprema dell'India ha autorizzato il primo caso di eutanasia passiva nel paese. Il tribunale ha autorizzato la sospensione del supporto vitale a un uomo di 32 anni che si trovava in stato vegetativo da più di 12 anni. Questa sentenza storica segna un cambiamento significativo nella posizione dell'India riguardo alle decisioni di fine vita e al diritto di morire con dignità.
Il caso
Il caso coinvolge un giovane di nome Aruna Shanbaug, che era infermiere in un ospedale di Mumbai. Nel 1973 venne aggredita sessualmente da un operatore ospedaliero, provocandole gravi danni cerebrali e lasciandola in uno stato vegetativo persistente. Per oltre un decennio, la famiglia di Aruna e il personale ospedaliero si sono presi cura di lei, ma alla fine hanno presentato una petizione alla Corte Suprema, chiedendo il permesso di ritirare il suo supporto vitale.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Fonte: Al Jazeera


