L’India è alle prese con l’interruzione della catena di fornitura del GPL nel mezzo del conflitto con l’Iran

La chiusura dello Stretto di Hormuz rallenta le importazioni di gas di petrolio liquefatto, lasciando le famiglie e le imprese indiane in difficoltà a causa della carenza.
Con l'intensificarsi della tensione in Medio Oriente, l'India avverte il profondo impatto della continua interruzione della catena di approvvigionamento globale di gas di petrolio liquefatto (GPL). La chiusura dello Stretto di Hormuz, strategicamente vitale, ha gravemente rallentato l'importazione di GPL, una fonte di carburante fondamentale per milioni di famiglie e imprese indiane.
Per Maya Rani, una madre di 36 anni che vive a Delhi, la realtà di questa interruzione è diventata una lotta quotidiana. Negli ultimi quattro giorni è arrivata all'ufficio di un distributore di gas, con la figlia di sei mesi in grembo, aspettando per ore intere, solo per tornare a casa ogni volta a mani vuote. La promessa di una bombola di gas da cucina rimane sfuggente, con i distributori che la informano che potrebbe volerci almeno un'altra settimana prima che possa ottenerne una.
Intorno a Maya, la coda di consumatori ansiosi diventa sempre più lunga, tutti con in mano moduli e documenti nel disperato tentativo di assicurarsi la preziosa risorsa. La fiamma nella sua cucina ha cominciato a spegnersi la settimana scorsa e suo marito, come fa sempre, ha portato la bombola da 5 kg a un distributore locale. Questa volta, tuttavia, non c'era nulla: l'unica opzione rimasta era richiedere una fornitura sovvenzionata dal governo, un processo che ha comportato visite ripetute, lunghe attese e nessuna certezza.


