L’India è alle prese con la crisi petrolifera del Medio Oriente, l’economia vacilla

Con l'intensificarsi delle tensioni in Medio Oriente, la valuta, il mercato azionario e le previsioni di crescita economica dell'India risentono dell'impatto di un triplo shock energetico. Gli esperti valutano le sfide future.
L'economia dell'India, una delle economie in più rapida crescita al mondo, si trova ad affrontare una tempesta perfetta di sfide derivanti dalle ultime tensioni geopolitiche in Medio Oriente. La valuta del paese, il mercato azionario e le proiezioni di crescita economica hanno tutti subito un duro colpo a causa del triplice shock energetico innescato dalla minaccia di guerra con l'Iran.
La rupia indiana è crollata ai minimi storici rispetto al dollaro statunitense, mentre l'indice di riferimento Sensex sulla Borsa di Bombay ha registrato forti cali nelle ultime settimane. Gli analisti avvertono che il tasso di crescita del PIL previsto dell'India per l'anno fiscale in corso potrebbe essere influenzato in modo significativo se la crisi petrolifera continua a peggiorare.
Al centro della questione c'è la forte dipendenza dell'India dalle importazioni di petrolio greggio, in particolare dal Medio Oriente. Il Paese importa oltre l’80% del suo fabbisogno petrolifero, rendendolo altamente vulnerabile alle interruzioni dell’approvvigionamento e alle fluttuazioni dei prezzi nel mercato globale dell’energia. I recenti attacchi agli impianti petroliferi sauditi e le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran hanno fatto impennare i prezzi globali del petrolio, esercitando un'enorme pressione sull'economia indiana.
Fonte: BBC News


