I ristoranti indiani innovativi affrontano la crisi energetica a testa alta

Mentre la guerra in Medio Oriente interrompe la fornitura di GPL in India, le piccole bancarelle e le grandi catene di ristoranti stanno trovando modi creativi per adattare e mantenere in funzione le loro cucine.
Il conflitto in corso in Medio Oriente ha avuto conseguenze di vasta portata, influenzando anche gli aspetti più banali della vita quotidiana in India. Un'area particolarmente colpita è la vivace industria alimentare del paese, dove la stretta sulle forniture di gas di petrolio liquefatto (GPL) ha costretto ristoranti di tutte le dimensioni a ripensare i propri metodi di cottura.
Prendiamo il caso di Tara Devi, una piccola venditrice di cibo di strada a Nuova Delhi. Come molti dei suoi colleghi, Tara faceva affidamento sul GPL per alimentare il fornello della sua bancarella, permettendole di preparare rapidamente i popolari curry, dals e chaat che attiravano clienti affamati. Tuttavia, la recente carenza di GPL e i prezzi alle stelle l'hanno costretta a cercare alternative.
"Prima consumavo due bombole di GPL a settimana, ma ora riesco a malapena a permettermene una", si lamenta Tara. "Ho dovuto passare a una stufa a legna, che è molto più lenta e meno efficiente. È stata una vera lotta mantenere a galla la mia attività."
La difficile situazione di Tara si rispecchia nelle sfide affrontate dal settore della ristorazione indiano, dove anche i più grandi attori sono costretti ad adattarsi. Vineet Sharma, CEO di una famosa catena pan-indiana, spiega il dilemma:
"Facciamo molto affidamento sul GPL per alimentare le nostre cucine su scala industriale e le interruzioni della fornitura sono state paralizzanti. Abbiamo dovuto sperimentare carburanti alternativi come biogas e fornelli elettrici a induzione, ma la curva di apprendimento per i nostri chef è stata ripida."
La necessità di trovare soluzioni creative ha portato a un'ondata di innovazione nel settore, come i ristoranti di tutte le dimensioni cercano di rendere le loro attività a prova di futuro. Alcuni stanno esplorando tecnologie di cottura a energia solare, mentre altri stanno tornando a metodi tradizionali come tandoor e forni a legna.
Indipendentemente dall'approccio, una cosa è chiara: la crisi energetica ha costretto l'industria alimentare indiana a diventare più resiliente e adattabile. Come dice Tara Devi: "Se non troviamo il modo di mantenere attive le nostre cucine, non avremo altra scelta che chiuderle. Questa è una battaglia per i nostri mezzi di sostentamento."
Fonte: The New York Times


