Protesta internazionale per l’accaparramento di terre da parte di Israele in Cisgiordania

La condanna globale cresce mentre quasi 20 nazioni denunciano “l’annessione di fatto” dei territori palestinesi in Cisgiordania da parte di Israele.
Israele hanno suscitato un forte rimprovero da parte di quasi 20 paesi in tutto il mondo. In una dichiarazione congiunta, le nazioni hanno condannato le azioni di Israele definendole un "attacco deliberato e diretto" alla vitalità di un futuro Stato palestinese.
La dichiarazione, rilasciata dai ministri degli Esteri di paesi tra cui Francia, Germania, Italia e Spagna, esprime grave preoccupazione per l'incessante campagna di Israele per consolidare il proprio controllo sulle terre palestinesi. Hanno avvertito che queste mosse unilaterali minano le prospettive di una soluzione a due Stati, che è stata a lungo la base per una risoluzione pacifica del conflitto israelo-palestinese.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}I ministri hanno sottolineato che le azioni Israele sono in diretta violazione del diritto internazionale e delle pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite. Hanno invitato Israele a fermare tutte le attività di insediamento e ad astenersi da qualsiasi passo verso l'annessione, che secondo loro avrebbe "gravi conseguenze" per la stabilità regionale e le prospettive di pace.
La dichiarazione congiunta arriva in un contesto di crescente pressione internazionale su Israele affinché inverta la rotta e si impegni in negoziati significativi con l'Autorità Palestinese. L'Unione europea, in particolare, ha minacciato di adottare misure punitive se Israele procederà con i suoi piani di annessione.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}I critici sostengono che le azioni Israele in Cisgiordania, inclusa la continua espansione degli insediamenti e lo sfollamento delle comunità palestinesi, equivalgono ad un'annessione di fatto del territorio. Avvertono che tali mosse unilaterali seppellirebbero di fatto la soluzione dei due Stati, che è stata a lungo la base per un accordo di pace negoziato.
La comunità internazionale ha ripetutamente sottolineato che una pace sostenibile può essere raggiunta solo attraverso una soluzione negoziata che risponda alle legittime aspirazioni sia degli israeliani che dei palestinesi. L'attuale linea di condotta di Israele, tuttavia, sembra muoversi nella direzione opposta, rafforzando ulteriormente l'occupazione e minando le prospettive di una pace giusta e duratura.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Mentre cresce la protesta internazionale, Israele si trova ad affrontare una pressione crescente per cambiare rotta e tornare al tavolo dei negoziati in buona fede. Il futuro della regione e le speranze di milioni di israeliani e palestinesi sono in gioco.
Fonte: Al Jazeera

