Il conflitto iraniano spinge i prezzi del petrolio oltre i 90 dollari, minacciando un’impennata dell’inflazione globale

La crescente tensione tra l’Iran e le potenze globali ha spinto i prezzi del petrolio ai livelli più alti dalla pandemia di COVID-19, ponendo una seria minaccia per l’economia globale.
Il conflitto in corso tra l'Iran e la comunità internazionale ha portato a un drammatico aumento dei prezzi globali del petrolio, con il costo di un barile di greggio Brent che venerdì ha raggiunto i 91,89 dollari, il livello più alto dall'aprile 2024. Questo forte aumento, guidato in parte dalle notizie secondo cui il Kuwait ha iniziato a tagliare la produzione di petrolio in alcuni giacimenti a causa di limiti di capacità di stoccaggio, rappresenta il più grande aumento settimanale dei prezzi del petrolio dall'inizio della pandemia di COVID-19 sei anni fa.
Il L’impennata del costo del petrolio greggio è ora pronta ad esacerbare i già elevati livelli di inflazione globale, poiché l’aumento dei prezzi dell’energia si trasmette ai beni di consumo e ai servizi in tutto il mondo. Il conflitto iraniano ha di fatto cancellato la relativa stabilità e moderazione dei prezzi osservata nel mercato petrolifero negli anni successivi al crollo della domanda indotto dalla pandemia.

